Russiagate, Trump: "La più grande caccia alle streghe"

Ostica situazione per Donald Trump, al centro dell'inchiesta Russiagate. Contro di lui ora una presunta battuta umoristica di Kevin McCarthy

Cresce sempre più il sospetto che, dietro a tutte quelle assonanze, qualcosa non torni. Stiamo parlando del tanto discusso presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Da giorni si agita l’ipotesi che il presidente americano abbia intenzionalmente messo a tacere un’indagine sui rapporti un suo collaboratore e la Russia; ora però la situazione peggiora. Un aggravamento dovuto alle parole che rilasciò di Kevin McCarthy.

Russiagate: Trump nella bufera

 

Come era già stato presagito, quell’articolo spuntato sulla prima pagina del New York Times, Trump sarebbe stato al centro di una potenziale bufera. Un presagio che, tutt’ora, trova conferma. Stiamo parlando delle tantissime notizie riguardanti Russiagate, l’inchiesta che sta facendo tremare gli Stati Uniti. Al centro dell’attenzione, come già trapelato, Donald Trump, il suo staff e Mosca.


Per capire cosa sia accaduto bisogna rifarsi al 2016, proprio al teso periodo delle elezioni americane. Quelle che prima erano mere supposizioni, e che ad oggi incombono nel quotidiano come realistiche, vedevano Trump salito al potere grazie forse ad una mano, la mano russa. L’ascesa del tycoon non aveva mai convinto pienamente tutti e, alla luce dei piccoli dettagli che emergono oggi, forse ciò è accaduto con senso.

Le parole di McCarthy al vaglio

L’inchiesta è stata aperta e l’ostico incarico è stato assegnato a Robert Mueller, l’ex capo dell’Fbi. Quello che però, ad oggi, lascia ancor più basiti sono quelle parole pronunciate da McCarthy, emerse solamente ora. Kevin McCarthy è il numero due della Camera, e le sue parole “sotto indagine” vanno rintracciate nel 2016, espresse precisamente il 15 giugno. A riportarle è direttamente il Washington Post: “Ci sono due persone che credo siano pagate da Putin: Rohrabacher e Trump“.

Parole pronunciate lontano da orecchie sconosciute, nelle mura dove si svolse una riunione tra i leader dei repubblicani. Dopo aver udito quella dichiarazione il parterre scoppiò in una fragorosa risata, increduli che McCarthy riportasse una notizia anche solo presumibilmente vera. D’altronde lui stesso poche ore fa, innanzi alla registrazione della conversazione, ha voluto spiegare come non stesse affatto parlando del vero, giustificandola come una “battuta” mal riuscita. Al di là della veridicità, quella frase incrementa i dubbi e le supposizioni.  Intanto, osservando da lontano il calderone in cui rischia di cadere, Donald Trump ha voluto immediatamente controbattere. “La più grande caccia alle streghe contro un politico nella storia americana” twitta Trump  sul social.

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