Omicidio Noventa: chiesto ergastolo per i fratelli Sorgato

Durissime le richieste del pm Giorgio Falcone ai danni di Freddy e Debora Sorgato, accusati insieme a Manuela Cacco d'aver ucciso Isabella Noventa

Le richieste di condanna sono giunte al termine del processo in corso con rito abbreviato per l’omicidio di Isabella Noventa, un delitto avvenuto nel 2016. Brutte notizie per i fratelli Sorgato, accusati di aver ucciso la 55enne con l’aiuto della tabaccaia, Manuela Cacco.

Processo Noventa: richieste le condanne

La notizia viene appresa l’indomani da quelle accorate parole, quasi un appello, rilasciate da Freddy Sorgato in una lettera indirizzata al giudice Tecla Cesaro. Dopo ben 3 udienze, in tutto 17 ore di requisitoria, il pm non ha avuto dubbi ed ha formulato la severa richiesta. È stato chiesto l’ergastolo per i due fratelli, Freddy e Debora Sorgato. Solo 16 anni ed 8 mesi di carcere invece per Manuela Cacco, tabaccaia ed ex amante di Freddy Sorgato.

Una richiesta durissima che giunge alla luce di due tentativi estremi mossi dai due fratelli. Era solamente l’11 maggio scorso quando Debora Sorgato ha voluto scrivere una lettera a Barbara D’Urso, ribadendo con fermezza la sua innocenza. “Non c’ero quella sera, non ho ucciso Isabella” era tuonata la Sorgato, accusando dell’efferato omicidio proprio il fratello Freddy e la sua amante, Manuela Cacco.

Dopo la lettera di Debora, giunge quella di Freddy

A pochi giorni da quella spiazzante lettera scritta da Debora Sorgato, spunta un altro memoriale, scritto con l’intenzione di portarlo all’attenzione del giudice da Freddy Sorgato. L’uomo non ha negato l’omicidio di Isabella Noventa ma ha voluto però giustificarlo come un mero “incidente“, un triste epilogo di un gioco erotico. Niente scrupoli però e le idee del pm sono chiare: Giorgio Falcone vuole l’ergastolo per i fratelli.

La soddisfazione della famiglia Noventa

Alla luce delle severe richieste del pm Falcone, esulta la famiglia di Isabella Noventa. “Sono soddisfatto – spiega Paolo, fratello della vittima – Mi aspettavo queste richieste esemplari perché anche quando è stata formulata la richiesta del pm sono rimasti impassibili, dimostrando di essere veri criminali“. “Siamo soddisfatti ed è stata chiesta giustizia – tuona il legale della famiglia Noventa – Le pene sono appropriate“. Tutto al momento si ferma in attesa del 23 maggio, giorno in cui ripartirà l’udienza dedicata alle parti civili mentre il 30 maggio ed il 6 giugno sarà chiamata in aula la difesa.

 

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