Sporcizia ed alimenti scaduti: sequestrati dai Nas tre caseifici da incubo

Sono tre i caseifici posti sotto sequestro dai Nas in Romagna. Alimenti scaduti, muffa nelle celle frigorifere e mozziconi nei locali. Uno scenario degli orrori

Una maxi operazione realizzata dai Carabinieri del Nas di Bologna ha messo sotto scacco numerosi caseifici del territorio. Sono stati ben 500 i chili di materie prime posti sotto sequestro dalle autorità, 6 le aziende segnalate e tre le attività sospese, senza contare le 10 sanzioni amministrative imposte dai Nas per un ammontare di 17mila euro. In particolare, ad essere poste sotto sequestro sono state materie prime quali fermenti lattici vivi, additivi e starter utili alla fermentazione. In alcuni casi, le stesse erano pronte a finire in yogurt, mozzarelle e latticini, sebbene la data di scadenza riportata sulla confezione fosse ormai superata da anni. Le attività oggetto di sospensione sono tutte invece situate all’interno delle province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena. Ma non solo, perché ciò a cui hanno assistito i Nas sono state vere e proprie immagini d’orrore.


Incuria e fatiscenza in locali sommersi dalla sporcizia

Oltre alla muffa nei frigoriferi, i Carabinieri hanno altresì rinvenuto mozziconi di sigarette all’interno dei locali deputati alla stagionatura del formaggio e persino insetti nei laboratori in cui sarebbe dovuta avvenire la lavorazione del latte. Tutti i locali erano in condizioni allarmanti e numerosi prodotti erano già scaduti: una circostanza riscontrata essenzialmente in 3 caseifici, abituati a riportare su tutte le confezioni il limite massimo di consumazione del prodotto. Una data di scadenza che andava dunque dai 15 ai 25 giorni successivi alla produzione, ma che di fatto non teneva conto dell’immissione in commercio dei prodotti. Una situazione di totale incuria e noncuranza, come quella riscontrata dai Nas all’interno di uno stabilimento a Forlì. Al suo interno venivano infatti prodotti yogurt, utilizzando però confetture che risultavano scadute da tempo.

Mozziconi e muffa nelle celle frigorifere

Nel mirino dei Carabinieri anche uno stabile nella provincia di Bologna, dove i dipendenti sono stati sorpresi a fumare ed a gettare mozziconi all’interno dei locali deputati alla lavorazione ed alla realizzazione di latticini e formaggi. Senza contare i caseifici sotto inchiesta a Ravenna, nei cui locali fatiscenti vi erano celle frigorifere divorate da muffe e batteri.

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