Henderson Island: da angolo di paradiso a "paradiso di plastica"

Anche tra i luoghi più remoti della Terra, non esiste fuga dai rifiuti. Sembrerebbe essere questa l'impressionante realtà del nuovo secolo

Vedere per credere. Henderson è l’isola corallina, disabitata, più inquinata del mondo. Gemma del Pacifico, quest’isola è oggi ricoperta da plastica che arriva trasportata dalle maree.

Discarica a cielo aperto

Disabitato da oltre 600 anni, Henderson Island è l’ultimo anello della piccola catena di colonie delle isole Pitcairn, nel sud del Pacifico. Solo 30 anni fa, quest’isola era degna di essere considerata un piccolo paradiso terrestre, grazie al suo mare incontaminato e alle sue tre spiagge di sabbia bianca finissima. Ad oggi purtroppo “vanta” 38 milioni di pezzi di plastica, circa 19 tonnellate, sparsi per tutto il territorio. Questa sembrerebbe essere la dimostrazione più azzeccata di come un errato comportamento umano possa sfregiare un delicato ecosistema.

Un’isola di plastica

Jennifer Lavers, dottoressa dell’Università della Tasmania, ha deciso di studiare gli elementi di provenienza umana sull’isola, per scoprire l’incidenza con cui stiamo inquinando questo luogo. Negli atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Lavers ha riportato che durante il campionamento sul territorio sono stati trovati ben 672 detriti per metro quadrato. Di questi elementi, 239, in media, sono di origine umana e il 99,8% è plastica.

“Pulire l’isola dalla plastica? Non è questa la soluzione”, dice Lavers

Le esorbitanti quantità di plastica prodotte all’uomo arrivano sull’isola trasportante dalle correnti marine. “È troppo difficile arrivarci, e troppo difficile viverci“, spiega la ricercatrice.”L’unico modo per risolvere il problema è quello di tagliare la plastica alla fonte. L’isola più inquinata e più remota del mondo intero è un indicatore perfetto di quanto sia grave il problema che abbiamo“, conclude.

La responsabilità è collettiva

Henderson Island è uno dei patrimoni dell’UNESCO, e dell’umanità, dal 1988, per le rare specie di uccelli marini e delle incontaminate riverse di fosfato presenti. Purtroppo, come si poteva immaginare, la plastica presente sul territorio sta interessando la fauna locale, ad esempio tagliando tentativi di nidificazione della tartaruga. Nella speranza che queste informazioni facciano riflettere le persone sull’importanza dello spreco della plastica, nel frattempo, sono avanzati progetti di finanziamenti da parte della folla per catturare i detriti in mare, destinati al riciclaggio.

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