Marra tra poco a processo: tra i testimoni anche Virginia Raggi

Per Raffaele Marra manca poco all'inizio del processo che lo vede imputato per corruzione insieme a Sergio Scarpellini e chiama a difenderlo Virginia Raggi

Manca una settimana a quando Raffaele Marra dovrà entrare in aula per la prima volta dopo che lo scorso dicembre erano scattate le manette. Marra, ex braccio destro della sindaca di Roma, svela le sue carte e chiama a testimoniare per lui proprio Virginia Raggi che solo qualche mese sembrava averlo abbandonato.

Marra chiama Virginia Raggi in suo aiuto

Perché proprio Virignia Raggi? Secondo quanto riportato dai legali dell’ex capo del personale, Fabrizio Merluzzi e Francesco Scacchi, il sindaco dovrebbe parlare “dell’attività professionale svolta durante la sua consiliatura” proprio di Marra. Un modo per testimoniare il buon lavoro fatto mentre era in carica. La posizione di Marra comunque non è delle migliori dopo che, qualche mese fa i giornali, parlavano molto del cosiddetto “Metodo Marra“.


Il lavoro di Marra

Quanto raccontato da Rodolfo Murra, ex capo dell’Avvocatura del Campidoglio, pochi giorni dopo l’arresto di Marra mise il braccio destro della Raggi in una posizione sempre più critica. Murra racconta di come Marra dicesse: “Io sono l’unico che capisce di pubblica amministrazione. Sono quasi due anni che mi occupo del Movimento 5 Stelle. E infatti se parlo io viene giù tutto“.

Il destino di Marra, comunque, è legato a doppio filo a quello del fratello, Renato Marra e di Salvatore Romeo. La nomina di entrambi dimostrerebbe il potere che Marra aveva all’interno del Campidoglio. Sulla nomina di Romeo, per esempio, Murra racconta di aver dato parere contrario, ma che non solo la Raggi non ascoltò ma chiese anche che la posizione di Murra non venisse verbalizzata. Poi la frase shock riportata da Murra: poteva fare “tutto ciò che voglio, tanto lei (Virginia Raggi ndr) mi copre“.

 Durante l’interrogatorio

Nel primo interrogatorio, Marra ha raccontato di aver più volte “manifestato al sindaco la mia volontà di andare via“, stando a quanto riportato a marzo da TgCom24. E ancora: “Io non sono corrotto. Sono una persona perbene. Il mio rapporto con Scarpellini era solo amichevole, forse l’ho visto dieci volte“.

Per sapere cosa accadrà al processo e quale sarà la testimonianza di Virginia Raggi dovremo aspettare giovedì 25 maggio.

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