Vaccini, obbligatori da 0 a 6 anni per asili e scuole materne

Oltre all'obbligatorietà per i bambini in età pre scolastica, aumentano da 4 a 12 i vaccini considerati obbligatori

Il governo ha deciso di accettare quanto proposto dal ministro del Miur Valeria Fedeli e rendere i vaccini obbligatori, per la frequenza di asilo e materne, per i bambini da 0 a 6 anni. Non è stata accettata quindi la proposta del ministro Lorenzin, che voleva l’obbligo fino ai 10 anni d’età.

Sanzioni a chi trasgredisce

Saranno quindi solo i bambini dell’asilo e delle scuole materne a dover essere vaccinati per poter frequentare: per i bambini e i ragazzi delle scuole dell’obbligo, vi sarà una sanzione pecuniaria (che potrà essere anche 30 volte più alta di quelle esistenti) in caso di mancanza del vaccino. Non tutti sono stati d’accordo con il provvedimento della sanzione pecuniaria: in primis, non erano d’accordo le comunità scientifiche.


Passano da 4 a 12 i vaccini obbligatori

Oltre ad arrivare l’obbligatorietà propedeutica alla frequentazione da 0 a 6 anni, è stato aumentato il numero di vaccini obbligatori: si sono aggiunti quelli per morbillo, parotite, rosolia e varicella, oltre ai 2 vaccini contro la meningite (ceppi B e C). Il motivo di tali cambiamenti è stato spiegato dal premier Gentiloni: Di fronte a questa obbligatorietà abbiamo deciso alcune misure . L’obiettivo è ridurre al minimo nei prossimi mesi e anni la fascia di popolazione non protetta”.

Le motivazioni

La stretta sui vaccini è una scelta fatta nell’ottica di fermare l’esponenziale aumento dei casi certificati dall’inizio dell’anno di malattie che avrebbero potuto essere scongiurate mantenendo un’adeguata soglia di sicurezza che garantisca una protezione opportuna a tutta la popolazione. Emblematico è stato il caso del morbillo, il cui numero di casi è aumentato nella prima parte dell’anno del 230%. La soglia di sicurezza non è stata raggiunta dall’inizio del 2017 e questo ha portato a un aumento di casi anche in bambini molto piccoli, che ancora non avevano potuto effettuare i vaccini. La situazione è diventata definitivamente problematica nel momento in cui l’Italia è stata consideratapaese a rischio” dagli Usa.

Aggiungi un commento