Roma, il popolo giallorosso saluta Totti: fischi per Spalletti

Il capitano saluta con una vittoria: sconfitto il Genoa per 3-2. Tre punti davvero pesantissimi, che portano la Roma in Champions, si odono però fischi per Spalletti

Si conclude oggi l’avventura, almeno da giocatore, di Francesco Totti con la Roma. Un legame indissolubile da entrambe le parti, che non è mai venuto meno in tutta la sua carriera. Il “Pupone” ha subìto spesso le lusinghe di club importanti – tanto il Real Madrid così come il presidente Berlusconi si erano interessati a lui – ma l’amore per i colori ha sempre prevalso. Nonostante la tristezza per l’occasione, c’è la soddisfazione per essere riuscito a lasciare con una vittoria. Tre punti davvero pesantissimi, che regalano al club capitolino il secondo posto. La qualificazione alla Champions League è quindi matematica.

Suggestivo che in questa gara sia riuscito a iscrivere il suo nome tra i marcatori anche Daniele De Rossi. Il centrocampista da tempo è soprannominato “Capitan Futuro“.


La coreografia speciale

Ne ho viste tante, ma mai così“, queste le prole pronunciate dal numero dieci ai compagni presenti al suo fianco in panchina commentando lo striscione a lui dedicato. “Totti è la Roma“, questo lo striscione dei tifosi della Curva Sud. Una frase breve, ma emblematica del rapporto che lega il popolo giallorosso al suo capitano.

roma totti

Lo scatto che riprende Francesco Totti innanzi allo striscione che i tifosi hanno deciso di dedicargli che recita proprio “Totti è la Roma



Fischi per Luciano Spalletti

 

Non sono mancati invece i fischi per Luciano Spalletti, che non ha mai avuto un grande feeling con il numero dieci. Anche in questa occasione i tifosi non gli hanno perdonato la scelta di non metterlo in campo dal primo minuto. Tanti in lacrime in tribuna.

La posizione della società giallorossa

Prima del fischio d’inizio Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, ha voluto chiarire il pensiero della società sul suo capitano cercando di spegnere le polemiche: “Totti sa che questa è l’ultima gara con questa maglia perché il suo contratto scade oggi – ha detto a Premium Sport- Non c’è nessun riferimento polemico nel suo post nei confronti della società. Siamo anche un po’ stanchi di vedere costruire polemiche tra lui e la società. Questa società ha rinnovato più volte il contratto di Francesco da giocatore e gli ha fatto un contratto di sei anni da dirigente. Lo stiamo aspettando con tanto affetto e non c’è nessuna polemica. Francesco sta vivendo una fase delicata della sua vita. Noi dobbiamo stargli vicino senza alimentare polemiche che non esistono. Questa giornata è speciale“.

Le porte del club, anche se non più da giocatore, sono quindi aperte per il “Pupone”: “Così come in campo, non avrà un ruolo fisso. Speriamo faccia il Totti anche da dirigente. Abbiamo parlato più volte con lui, mostrandogli tutte le aree in cui potrà intervenire. Dovrà imparare un nuovo ruolo. Ma non lo andremo certo a chiudere in un recinto con un titolo attaccato all’armadio“.

Tutto quindi resta nelle mani dell’attaccante: “Non abbiamo nulla da comunicare in particolare. Lui forse ha qualche difficoltà a lasciare il calcio giocato perché è un grande appassionato del campo, ma non ci sono grandi tematiche da affrontare in pubblico. Se dovesse scegliere di continuare a giocare è libero di farlo. Ma in qualsiasi momento avrà le porte aperte qui a Roma“.

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