La morte di Lady Diana tra teorie e complotti: le ultime scoperte

Si sono accumulate molte teorie sulla morte di Lady Diana, alcune anche dal sapore complottistico. Tre giornalisti hanno scoperto la causa più probabile

Dal fatidico incidente d’auto che provocò la morte di Lady Diana, il 31 agosto 1997, emersero una moltitudine di teorie che la consideravano una tragedia progettata a tavolino. Molte delle persone vicine a Lady D, durante gli anni, hanno preso la parola accusando chi i responsabili della sicurezza, chi la famiglia reale per aver voluto togliere di mezzo un personaggio scomodo. Ma la vera causa potrebbe essere un semplice errore umano.

Colpa della sicurezza…

Ken Wharfe, capo della sicurezza di Lady Diana fino al 1993, ha pubblicato un’autobiografia dove parla a lungo della morte della sua ex protetta. Secondo lui la colpa sarebbe della sua guardia del corpo, Trevor Rees-Jones, un ex militare. Secondo Wharfe l’uomo non avrebbe ricevuto il giusto addestramento per proteggere un personaggio di tale calibro. Questo lo avrebbe portato a commettere una serie di errori che hanno condotto alla morte della principessa. Ad esempio, permettendo a Diana di entrare in macchina e all’autista, Henry Paul, di guidare, sapendo che aveva bevuto.


…O della famiglia reale?

Ad accusare la famiglia reale, invece, soprattutto Mohamed Al-Fayed, padre di Dodi, il compagno della principessa con cui era in auto. Il milionario egiziano ha sempre sostenuto che la coppia fosse stata assassinata dai servizi segreti britannici al servizio della Regina, con cui la principessa aveva un rapporto difficile. Il motivo sarebbe stata la presunta gravidanza di Diana e il conseguente matrimonio con Dodi. Infatti si sarebbe venuta a creare una situazione anomala per la famiglia reale. Il principe William, futuro re, avrebbe avuto come patrigno un musulmano egiziano. Al-Fayed ha poi accusato di razzismo la famiglia reale, in particolare il principe Filippo d’Edimburgo, che ha definito anche nazista.

La causa più probabile

Ora, grazie alle ultime rivelazioni fatte nel libro Chi ha ucciso Lady D? scritto da 3 giornalisti del settimanale Paris Match, sembra si sia arrivati al colpevole definitivo della morte della principessa. Le prove dell’incidente darebbero in parte ragione a Ken Wharfe. La macchina su cui viaggiava, una Mercedes S280 di proprietà dell’Hotel Ritz, viene descritta come “un relitto“. Inoltre, l’autista venne ritrovato con un livello di alcol nel sangue ben oltre il limite concesso. La responsabilità, quindi, sembrerebbe passare a Mohamedi Al-Fayed. Proprietario del Ritz e, di conseguenza, della macchina che non avrebbe dovuto essere in circolazione.

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