Gemma Galgani: "Marco Firpo è molto meglio di Giorgio Manetti"

Intervistata dal settimanale DiPiù, Gemma Galgani parla della sua nuova storia d'amore con Marco Firpo, che pare proceda a gonfie vele

Gemma Galgani, protagonista assoluta del trono over di Uomini e Donne, conclusasi l’ennesima stagione del programma più seguito di Canale 5, si è buttata a capofitto nella sua nuova storia d’amore con Marco Firpo, conosciuto proprio grazie al programma. Sperando di non dover ritornare a settembre per ricominciare una nuova ricerca amorosa, la donna, intervistata da DiPiù, parla della sua nuova avventura.

Un amore che procede a gonfie vele

Pare proprio che nella nuova edizione di Uomini e Donne che andrà in onda da settembre Gemma Galgani, che ha lasciato il programma in compagnia di Marco Firpo, non ci sarà. A meno che non torni in veste di opinionista come si vocifera da tempo. Nemica indiscussa di Tina, la dama del trono over ha annunciato di essere sempre più innamorata del suo Marco con il quale continua a vedersi. “Sono innamorata“, ha confessato, “e ogni giorno che trascorriamo insieme non fa che aumentare il mio amore. E poi con Marco mi diverto con poco“.


Paragoni all’orizzonte

Con Marco va molto d’accordo e afferma di trovarsi molto bene con lui. È molto più razionale di lei, e Gemma non ha nessuna intenzione di spingerlo a fare delle scelte frettolose: “Io sono più lanciata di lui; lui ha un po’ più il freno a mano tirato. Ognuno ha i propri tempi e Marco non va forzato. L’ho già imparato a mie spese“. E parte inevitabilmente un paragone con l’ex Giorgio Manetti: “Ho capito che Marco è molto meglio di Giorgio. Con quest’ultimo c’era meno comunicazione e meno rispetto“.

Niente fiori d’arancio

Nonostante sia nota proprio per la sua tendenza a ‘correre troppo’ in una relazione, pare che stavolta voglia proseguire passo dopo passo: “Non voglio la fede al dito, voglio essere felice“. Niente fiori d’arancio per il momento, ma solo serenità: “Cerco solo serenità e benessere. Non voglio rivoluzionare né la sua vita, né la mia. Sono una donna indipendente: ho la mia casa a Torino, il mio lavoro di direttrice di sala in un teatro di Torino, non voglio la fede al dito, non voglio la convivenza. Voglio essere felice, serena“.

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