Corea del Nord, raffica di missili: diretti alle navi americane?

La Corea del Nord "stuzzica" ancora Trump. Se la Corea del Sud e il Giappone hanno paura, le navi americane sembrano essere il principale obiettivo di Kim Jong-un

Missili da crociera terra aria hanno viaggiato per 200 km prima di inabissarsi. È l’ultima prova di forza della Corea del Nord che ha iniziato da mesi a minacciare il mondo. Molti test missilistici, che si sono intensificati negli ultimi mesi, hanno terminato la loro corsa nel Mar del Giappone.

La minaccia evidente alle navi USA

Pyongyang non si nasconde e commenta l’ultimo lancio missilistico con l’espressione “possiamo colpire quando e dove vogliamo”. La minaccia arriva forte e chiara alla Corea del Sud, al Giappone e alle navi Usa. Kim Jong-un non ha mai nascosto di ritenere una minaccia le esercitazioni congiunte tra le navi Usa, quelle giapponesi e quelle sudcoreane. Il lancio di missili terra aria era diretto proprio nel tratto di mare usato per l’addestramento.


La posizione di Tokyo

Il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida ha deciso di commentare il quarto lancio di missili in meno di cinque mesi da parte della Corea del Nord. I missili, ha detto, non hanno provocato danni e non sono giunti nel Mar del Giappone. Ha poi tenuto a precisare che il Giappone “Rimarrà in stato di elevata allerta, raccogliendo informazioni e analisi sul lancio e coordinandosi con i Paesi interessati come gli Stati Uniti e la Corea del Sud“. Poi ha aggiunto: “Non potremo mai tollerare questo tipo di azioni provocatorie“.

Seul non si espone

Reazione diversa per la Corea del Sud. Dopo il lancio avvenuto alle ore 6.18 sulla costa est, Seul ha commentato l’evento con un comunicato: “La Corea del Nord ha lanciato in direzione Est, nell’area della provincia di Gangwon, proiettili multipli e non identificati che sono presumibilmente missili terra-nave“. Secondo la Corea del Sud, il lancio era destinato a “mostrare la capacità di attacco antinave dei diversi missili“.

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