Roberto Formigoni: nuove accuse di corruzione, e spunta un orologio

Non è un Rolex ma un Bulgari a mettere nei guai Roberto Formigoni, insieme a vacanze, jet e yacht. Il Celeste di nuovo al centro di un'inchiesta per corruzione

L’ex governatore della Lombardia e senatore di Ap è di nuovo nei guai con la giustizia. Roberto Formigoni deve affrontare nuove accuse di corruzione, dopo la sentenza in primo grado che lo ha condannato a 6 anni di carcere per il caso Maugeri.

Roberto Formigoni: 400mila euro per i suoi favori

Secondo il pm di Milano Eugenio Fusco, Formigoni avrebbe intascato circa 400mila euro sotto forma di viaggi e regali per favorire la Hermex Italia, azienda che si occupa di fornire apparecchiature mediche d’avanguardia. Il suo titolare, Giuseppe Lo Presti, era già stato sotto la lente degli investigatori per corruzione, inchiesta finita per lui in un patteggiamento nel 2014. Tramite l’azienda foraggiava politici e dirigenti per avere un trattamento di favore negli appalti per la sanità.


Orologi di lusso e vacanze in yacht

L’intermediario tra la Hermex e il Pirellone era l’ex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi. Proprio per i collegamenti con quest’ultimo è stato chiesto il rinvio a giudizio per Roberto Formigoni. Il “Celeste” avrebbe ottenuto “un orologio da uomo in acciaio Bulgari dal valore di 3.530 euro“, aerei privati per arrivare in Costa Smeralda, pagamenti per il Capodanno in Sud Africa (7mila euro) e per le vacanze in barca in Croazia (11.900 euro e 17.910 euro). Il tutto in cambio degli stanziamenti alla Hermex di Lo Presti.

Nuove accuse dopo lo scandalo Maugeri

Formigoni ha stravolto l’idea che la politica sia una vocazione, il mezzo per conseguire il bene collettivo. Abbiamo abbondantemente visto come il senatore della Repubblica abbia trasformato la Regione Lombardia in un crocevia di favori. I quali erano messi a disposizione di chi poteva permettersi di offrire all’ex governatore vacanze e regali all’altezza del “Celeste“. La sanità lombarda è stata irrimediabilmente compromessa da un sistema di mazzette e criminalità. I pm di Milano non hanno dubbi, nella sentenza sul caso Maugeri hanno scritto che Formigoni e la sua cerchia hanno “sperperato 70 milioni di euro di denaro pubblico con un grave danno al sistema sanitario“. Resta da vedere se questa cifra è destinata a salire.

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