Elezioni amministrative: calo M5s, mentre Orlando conquista Palermo

I seggi si sono chiusi alle 23 e questa mattina c'è un quadro decisamente più chiaro. Il MoVimento esce sconfitto dal voto, sale invece il centrodestra

Elezioni amministrative – I fatti di Torino e le difficoltà di Roma forse non hanno messo in buona luce il MoVimento 5 stelle che perde, mentre a Palermo non ci sarà ballottaggio: Orlando supera il 40% e rimane alla guida della città.

Genova dice No a Grillo

Genova doveva essere la città dove Beppe Grillo avrebbe giocato in casa, ma i giorni della “crisi Cassimatis” evidentemente non sono poi così lontani. Marika Cassimatis aveva scelto di correre poi con una lista civica e aveva rotto con il MoVimento. A fare il primo passo era stato Grillo che si era rivolto ai suoi elettori affermando che la Cassimatis non era una candidata. “Fidatevi di me” aveva detto. Lo scandalo evidente non gli ha giovato. Genova vede una risalita del centrodestra.


Cosa è successo a Parma

Uno dei voti più interessanti di queste elezioni comunali era quello della città di Parma. Federico Pizzarotti, noto ex del MoVimento, sindaco uscente, si presenta in vantaggio al ballottaggio. Il 25 giugno la città tornerà alle urne a toccherà scegliere tra lui e Paolo Scarpa, Pd. Parma come Genova è stata teatro della crisi del MoVimento per diverso tempo e, alla fine, le lotte interne non hanno favorito il partito di Grillo.

Nella notte Pizzarotti ha commentato così il risultato del MoVimento: “I territori per il Movimento 5 Stelle sono sempre meno importanti, loro guardano solo al dato nazionale e poco o niente al locale: esattamente l’opposto di quello che avveniva con i meetup del 2012. Questo dimostra ancora una volta che non siamo cambiati noi, ma sono cambiati loro. Parma è stata lasciata sola dal M5s nei momenti di difficoltà e anzi attaccata“.

Trionfo Orlando a Palermo

Leoluca Orlando si tiene stretta Palermo. Non ci sarà ballottaggio, forse l’unico comune che ha deciso al primo turno: Orlando ha conquistato al momento il 45,94%. Per il sindaco uscente è davvero un grande risultato: questo in arrivo per lui sarà il quinto mandato non consecutivo nella città. Orlando ha già commentato il risultato: “Questo risultato basta per avere conferma della bontà dell’amministrazione di questi anni che è stata riconosciuta dai palermitani che chiedono di non fermare il cambiamento dopo i 10 anni disastrosi di governo di centrodestra. Sembrava un’anomalia, ma probabilmente da Palermo arriva un segnale molto chiaro: che il mondo è cambiato e chi non lo comprende o rimane chiuso dentro la scatola di un apparato o in piazza a protestare senza governare. Il mio partito si chiama Palermo“.

Le altre città

Catanzaro andrà al ballottaggio: a scontrarsi saranno Sergio Abramo, sindaco del centrodestra uscente, e Vincenzo Antonio Ciconte, Pd. A L’Aquila lo scontro sarà tra Americo Di Benedetto, candidato del centrosinistra e Pieluigi Biondi, candidato del centrodestra. A Verona la situazione sembra ancora incerta: il candidato del centrodestra Federico Sboarina sembra in vantaggio, segue Orietta Salemi, Pd. Mentre a Padova sembra per il momento in vantaggio il sindaco uscente della Lega Nord.

I dati sull’affluenza

I dati sull’affluenza definitiva rilasciati dal ministero degli Interni si ferma al 60,07%; più basso di quello delle ultime consultazioni che si fermava al 66,85%.

Aggiungi un commento