Cina: cane venduto in sacchetti di plastica come carne, un uomo lo ha salvato

Un uomo accortosi di una bancarella in cui venivano venduti cani impacchettati in buste di plastica, ne compra uno per donargli la libertà

Purtroppo la crudeltà umana verso gli animali sembra non avere mai fine, e dopo l’oramai ben noto e atroce Festival di Yulin – ovvero della carne di cane – che si tiene in Cina, è ancora dal Paese asiatico che arriva l’ennesima notizia di ferocia umana: cani vivi venduti in sacchetti di plastica – come carne da macello – per essere poi uccisi e cucinati.

Cani vivi impacchettati in buste di plastica

Questo è lo spettacolo agghiacciante e terrificante a cui ha assistito un uomo di Singapore che si è trovato per caso a passare davanti ad una bancarella in cui un gruppo di persone era intento a vendere appunto cani vivi impacchettati in buste di plastica, pronti per essere venduti a chi gli avrebbe riservato non certo un futuro roseo. Un’ennesima barbarie che fa rabbrividire. L’uomo, impressionato da tanta brutalità, ha deciso di acquistare un cagnolino alla cifra di 90 dollari – questo il prezzo per ogni cane -, provando a dargli un futuro dignitoso.


Doggo, circondato da persone che lo amano

Ovviamente l’uomo non aveva nessuna intenzione di fare del male al cane, dunque né di ucciderlo né tantomeno di mangiarlo. Ha pensato bene, invece, di liberarlo per regalargli tutto l’affetto e l’amore di cui necessitava. Doggo, così è stato battezzato il cane, adesso sta bene ed è circondato da persone che lo adorano. Ma che fine hanno gli altri cani? Sono stati acquistati da gente altrettanto benevola e ‘umana’ come il padrone di Doggo? Proprio per non stare in silenzio davanti a tanta malvagità, la figlia del protagonista della vicenda, Xingyi Danielle, ha reso pubbliche su Twitter le foto di Doggo immortalato nelle condizioni in cui è stato acquistato, denunciando il fenomeno: “Almeno siamo riusciti a salvarne uno”, ha scritto la ragazza, “sono molto orgogliosa di papà”.

Purtroppo, nonostante le varie petizioni per arrestare l’atroce fenomeno, la strada per debellarlo sembra ancora lunga.

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