Virginia Raggi, stretta su Rom e migranti: "Ora si cambia musica"

La Sindaca di Roma ha deciso di cambiare rotta sulle politiche migratorie e sui rom, chiedendo lo stop dei flussi di entrata e promettendo la chiusura di molti campi rom

Virginia Raggi vuole mettere ordine a Roma: per farlo, è passata al pugno di ferro sulla questione Rom e ha chiesto a l Viminale  lo stop all’arrivo dei migranti a Roma. La Sindaca ha utilizzato il blog di Beppe Grillo per comunicare quasi sarebbero le sue misure per mettere un freno “all’illegalità e al degrado” e per diminuire la “forte pressione migratoria”. Le ultime politiche sembrano a molti deviare verso destra, cercando di tendere la mano a un elettorato “salviniano” che vorrrebbe Rom e migranti definitivamente fuori dalla città.

Migranti, un problema “in eredità”

Nella giornata di ieri, Virginia Raggi ha sottoposto al Prefetto di Roma, Paola Basilone, la richiesta di una “moratoria sui nuovi arrivi”, per far fronte al “continuo flusso di cittadini stranieri”.


Per Raggi, la responsabilità di un incancrenimento della situazione è da addossare alle precedenti amministrazioni: sul blog di Beppe Grillo, la Sindaca parla di “inerzia di chi negli anni si sarebbe dovuto occupare dell’assistenza dei migranti.”

Il Viminale ha già risposto alla Sindaca, non soddisfano però le sue richieste: “Molte città sono in difficoltà, ma anche la Capitale deve fare la sua parte. L’ondata di sbarchi non si ferma: quest’anno ci dobbiamo preparare ad accogliere duecentomila migranti”. In effetti, i dati ufficiali dimostrano che, nonostante Roma si impegni sul lato migranti, è pur vero che ci sono città che si sobbarcano un lavoro e un impegno maggiori: dei 180mila migranti ospitati attualmente, il 13% si trova in Lombardia, mentre il Lazio contribuisce con un 9%, così come la Campania. Dopo di loro Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, con l’8%, e Toscana, Puglia e Sicilia con il 7%.

Stretta sui campi Rom

Ancora più dura è la battaglia di virginia Raggi sulla questione Rom. Sempre sul blog, come per l’argomento migranti, la sindaca pentastellata ci tiene a sottolineare come i guai arrivino da lontano, e precisamente nel mancato intervento politico precedente all’amministrazione Raggi, “perché per molti non era un problema, ma un affare. La Sindaca ha parole di polemica nei confronti di chi l’ha preceduta, catalogato genericamente come “vecchia politica”: “Quando si smantella un campo rom, cosa credete che farebbe la vecchia politica? Farebbe scomparire le famiglie da un momento all’altro? No, le trasferirebbero in un altro campo o un’altra area per un nuovo insediamento”. Va però specificato che la Giunta Raggi ha adoperato lo stesso modus operandi in precedenza, spostando gli abitanti di capi rom sgomberati in altri insediamenti: si parla del caso degli insediamenti di via Salaria e di via Amarilli.

La Sindaca, comunque, dice che farà sul serio: “Ora a Roma si cambia musica. Chiusura dei campi rom, censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori”. Mano ferma anche con i borseggiatori in metro, e la premessa che non sarà un processo di cambiamento fulmineo: “Ci vorrà tempo. Queste non sono operazioni che si fanno dall’oggi al domani”.

Raggi risponde anche sulla polemica degli 800 euro al mese dati ai Rom per la casa: “l’obiezione secondo cui daremmo 800€ ai rom è falsa: nessun cittadino romano pagherà un centesimo. L’altra invece, secondo cui ai rom saranno assegnate case popolari è, allo stesso modo, falsa. Una pura invenzione. La procedura per l’assegnazione delle case popolari è e resta identica per tutti”.

Va detto che la Sindaca Raggi si attribuisce meriti che non sono direttamente suoi. A un certo punto, infatti, dichiara: “ I fondi ottenuti grazie a un bando che abbiamo vinto, circa 3,8 milioni di euro, sono dell’Unione europea e sono vincolati”. Quei fondi, però, sono stati ottenuti dalla Giunta Marino, con una delibera del 28 ottobre 2015.

Roma senza macchie

Se Roma dev’essere ripulita, occorre farlo in tutti i modi, o almeno questo pare intendere la Sindaca. L’altra nuova mossa, infatti, sono le norme anti-bivacco: basta gente che si bagna nelle fontane, che si mangia un panino sui gradini dei monumenti. La nuova ordinanza infatti prevede una multa di 240 euro per chi si siede sui marmi delle fontane romane, consuma cibo vicino ai monumenti. La Sindaca ha comunicato via Facebook: “La bellezza di Roma deve essere rispettata da tutti. Per questo ho firmato un’ordinanza: non tolleriamo episodi contrari alle regole di decoro urbano e vogliamo tutelare il patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma”.

Roma salva dalla bruttezza e dal degrado, dunque, sembra essere il prossimo più urgente impegno della Sindaca. Vedremo come si svilupperà questa politica.

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