Ius Soli, Senato nel caos: ferita la Ministra Fedeli

Secondo alcuni Dem, Fedeli sarebbe stata spintonata da alcuni senatori di Lega Nord e, di conseguenza, sarebbe caduta ferendosi un braccio

Grande e violenta confusione in aula del Senato oggi, durante la discussione sul decreto legislativo sullo Ius Soli. Ad un certo punto, la ministra Valeria Fedeli si è anche ferita cadendo e urtando il braccio. Alcuni esponenti Del dichiarano che diversi senatori della Lega Nord avrebbero spinto la ministra, causando la caduta. Ora Fedeli si trova in infermeria.

Bagarre in aula

Pare (a sentire il racconto dei senatori Del) che i componenti della Lega siano arrivati in velocità “con i cartelloni e l’hanno spinta contro lo stesso tavolo e le sedie”.

Non si è trattato dell’unico episodio “violento”. Poco dopo la caduta della Fedeli, Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio, ha avuto bisogno di ghiaccio da mettere sulla mano sinistra. Pare che il capogruppo si sia ritrovato attaccato ai banchi del governo per resistere alla violenta presa di alcuni assistenti parlamentari. Centinaio, che è rimasto contuso in quanto gli assitenti hanno cercato di staccarlo dal banco parlamentare, al quale si era aggrappato, dichiara: “Avevo chiesto la parola solo per dire che il ddl tornasse in commissione e invece non mi ha fatto parlare. Il presidente Grasso è noto per non farmi parlare”. Per lui, posizione ferma sulla legge: “Sullo ius soli non indietreggiamo di un millimetro. E lo facciamo non solo per quelli che sono fuori e ci sostengono, ma anche per i colleghi ai quali non è stata data la parola. Non mi interessa cambiare questa legge, non voglio neanche leggerla. Non la vogliamo e basta”.


Anna Finocchiaro, ministra per i Rapporti con il Parlamento, ha commentato così l’accaduto su Twitter: “Indecente la bagarre della Lega e il silenzio complice di M5S mentre incardiniamo lo Ius soli. Che tristezza anteporre la ricerca del consenso alla civiltà”.

Lo ius soli

Il decreto legislativo in esame suscita da sempre polemiche, in quanto se approvato darebbe la possibilità ai figli degli immigrati di avere la cittadinanza, qualora siano nati o cresciuti in Italia. Il decreto, da più di un anno, attendeva alla Camera, dopo essere stato votato nell’ottobre 2015. Il Carroccio si è sempre palesemente dimostrato contrario all’attuazione di questa legge.

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