Achille, autistico, insegna l'inglese a scuola ai bambini

Achille è un ragazzo autistico di 18 anni: oggi Insegna inglese ai bambini delle scuole elementari grazie al progetto "fuoriclasse" e alla sua passione per il teatro

I bambini lo apprezzano e si mostrano curiosi durante le sue lezioni. Achille Missiroli è un 18enne autistico che frequenta l’ultimo anno di un istituto tecnico; ha imparato l’inglese semplicemente guardando video su You Tube, e oggi lo insegna ai bambini di quarta elementare raccontandogli delle storie. La sua passione per la recitazione gli ha dato poi una marcia in più per affrontare questa esperienza.

Le sue lezioni recitate e la risposta dei bambini

Achille non racconta semplicemente le storie in inglese: le interpreta. Recitare è infatti la sua passione ma è anche la chiave di accesso per entrare in relazione con gli altri. Il suo disturbo autistico gli rende molto più difficoltoso interagire con le persone. Ma Achille quando entra in classe è a suo agio ed è soddisfatto del suo lavoro: “Con i bambini crea una relazione vera, che gestisce lui”, ha spiegato la sua educatrice, Marcella Vaccari.


La risposta degli alunni alle sue lezioni è incredibile: i bambini sono stimolati, fanno tante domande e la conversazione giocosa avviene sempre in inglese. Anche tra i docenti c’è grande soddisfazione per il lavoro del 18enne: “La prima volta che Achille è venuto a far lezione non avevamo detto loro che aveva l’autismo: non se ne sono accorti e non hanno colto le sue difficoltà sociali”, dice Anna Maria Morselli, una delle insegnanti.

Il progetto “fuoriclasse” e il ruolo del teatro

Questa grande opportunità per Achille è nata grazie a Marcella Vaccari, educatrice 47enne assunta dalla famiglia del ragazzo. L’esperta ha elaborato il progetto “fuoriclasse“, grazie al quale Achille può usufruire dell’alternanza scuola-lavoro prevista per gli studenti italiani.

L’educatrice ha fatto si che a essere messe in risalto fossero le abilità del giovane autistico e non le sue disabilità: le persone affette da questo disturbo hanno spesso una grande intelligenza e particolari talenti. Achille ha infatti un quoziente intellettivo di 111 sulla scala non verbale, anche se il disturbo autistico limita le sue capacità relazionali. Ma il ragazzo è riuscito a gestire le sue difficoltà grazie alla recitazione: ha imparato a servirsi delle frasi dei film e imitare il timbro di voce degli attori.

Il suo talento lo ha portato anche ad essere selezionato per il doppiaggio di uno spot pubblicitario. Achille vorrebbe infatti trasformare la sua passione in un lavoro, sostenendo: “Se fai una cosa e la sai fare bene, mai farla gratis“.

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