Attenzione alle truffe su Facebook: evitate di scrivere "Amen" nei commenti

Sul social network con il maggior numero di iscritti si possono correre rischi che è fondamentale non sottovalutare

I social network sono ormai diventati parte integrante delle nostre vite grazie anche alla possibilità di connettersi al proprio profilo in ogni momento attraverso smartphone e tablet. È fondamentale però utilizzare questi strumenti con grande cautela per evitare di entrare in contatto con alcuni malintenzionati. In questi casi è raccomandabile non comunicare alcuni dati personali per non andare incontro a situazioni sgradite. I consigli da tenere presenti non sono finiti qui: è raccomandabile infatti non commentare con “Amen” alcune immagini. Spesso, infatti, si tratta di truffe che si servono di foto rubate per incrementare il proprio consenso.

I social network network: una risorsa con tanti rischi

La diffusione dei social network ha certamente contribuito a facilitare i rapporti con chi si trova lontano da noi. Basta infatti un semplice clic per entrare in contatto con chi non sentiamo da tempo. La rete è inoltre uno strumento utile per conoscere chi ha interessi simili ai nostri. Le possibilità sono quindi infinite, ma non mancano i rischi. Basta infatti commettere un semplice errore per andare incontro a conseguenze spiacevoli.

Chi utilizza spesso Facebook, ad esempio, potrà trovarsi di fronte una serie di post dalle caratteristiche toccanti. Rientrano in questa categoria le foto con bambini sofferenti in cui si invitano gli utenti a mostrare il proprio supporto alla situazione difficile che stanno affrontando. Molti commentano con una parola semplice come “Amen”, ma senza sapere gli effetti possibili di questa azione.

In realtà si tratta di un raggiro, che si basa sulla volontà di far leva sul buon cuore delle persone. Mettere anche un breve commento servirà a rendersi più popolare sulla piattaforma creata da Marck Zuckenberg, ma allo stesso tempo ad aumentare il rischio di incorrere in una truffa. I malintenzionati, infatti, potrebbero facilmente rivendere le informazioni personali a società di marketing. A quel punto in breve tempo si riceveranno messaggi dal contenuto hot, in gergo detti “phishing”  con il rischio di andare incontro a un furto di identità.

Truffe su Facebook: alcuni consigli utili

È fondamentale prestare attenzione ai messaggi ricevuti via Facebook in cui si annuncia una raccolta fondi a favore dei bambini. È bene anche evitare di condividere o commentare post dedicati a questo tema. In questo caso se non si vuole andare incontro a possibili truffe si può contattare direttamente gli amministratori del social network. I gestori del sito possono così avviare un’indagine per cercare di capire chi ci sia dietro i profili incriminati.

Se invece si è caduti nel tranello bisogna correre ai ripari il prima possibile e rimuovere dalla propria bacheca i link incriminati.

In generale si raccomanda di evitare i contatti con alcune persone: chi non si conosce e richiede denaro, chi chiede di anticipare un importo per ricevere un prestito, un premio o altre vincite e gli estranei che vogliono comunicare al di fuori dell’ambiente online. Possono nascondere fini negativi anche gli utenti che affermano di essere un amico o un parente che si trova in una situazione di emergenza e contenuti con numerosi errori grammaticali.

Non approfondire i rapporti anche con account che indirizzano a una pagina per richiedere un premio.

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