Incendio alla Grenfell Tower: morti i due italiani dispersi

Si spengono le speranze per Gloria Trevisan e Marco Gottardi, ufficialmente vittime dello spaventoso incendio alla Grenfell Tower di Londra

La notizia è appena stata diramata. Quanto di peggio era stato presagito, purtroppo, ha trovato conferma. Siamo a Londra e la notizia ci giunge dalla Grenfell Tower: sono morti i due italiani che fino a pochi minuti fa risultavano ancora tra i dispersi. Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono tra le vittime dello spaventoso incendio.

Incendio Grenfell Tower: morti i due italiani dispersi

Si spegne la speranza di poterli ritrovare vivi confermando quel terribile presagio che già da ieri abitava nel cuore dei familiari. Non ce l’hanno fatta Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due italiani tra i dispersi del mostruoso incendio che ha reso la Grenfell Tower di Londra uno scheletro di cemento.

Non c’è lieto fine, non c’è giustificazione. In tanti si trovano in queste ore sgomenti per il terribile incendio, che pare essere divampato da un frigorifero difettoso, e che ha avvolto nelle fiamme il grattacielo londinese. Giusto nella giornata di ieri, gli inquirenti sul campo avevano espresso il desiderio di non trovare “più di 100 vittime“. Che ci fossero, e ci siano tutt’ora, dei cadaveri tra le macerie è certo e quello che rimane da fare è sperare che questi non siano un numero così imponente, come per l’appunto 100.


Le ultime parole di Gloria, poi la morte

La notizia è un fulmine a ciel sereno che tuttavia, purtroppo, stava solo attendendo di cadere. Era già ormai certo che i due giovani italiani fossero tra le vittime dell’incendio anche se, ora che la notizia è ufficiale, apprenderlo è ugualmente ardua impresa. Con Gloria e Marco salgono a 30 le persone che, finora, sono state estratte prive di vita dal grattacielo. 24 risultano ricoverate in ospedale e ancora tante, circa 70, le persone che si troverebbero ancora tra le macerie. Le ultime parole, dopo quelle pronunciate dalla stessa Gloria alla madre prima di morire, sono quelle del legale delle famiglie: “Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie“.

 

 

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