Morto Helmut Kohl, il padre della Germania Unita

L'ex cancelliere Helmut Kohl è morto all'età di 87 anni. Kohl è stato uno dei padri della riunificazione della Germania e dell'Unione Europea

L’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl è morto oggi, all’età di 87 anni a Ludwigshafen, nello Stato della Renania-Palatinato, la città in cui è nato. Ne danno notizia il quotidiano Bild, uno dei più importanti della Germania, e il partito di Kohl, la Cdu guidata da Angela Merkel.

Addio allo storico cancelliere Helmut Kohl

Kohl è stato uno dei cancellieri più longevi della Germania: ha guidato il Paese dal 1982 al 1998. Anni cruciali, che hanno visto la riunificazione di Bonn e Berlino alla fine degli anni ’80 e la nascita dell’Unione Europea con il Trattato di Maastricht nel 1992. Helmut Kohl è stato un personaggio centrale in questi eventi, che hanno segnato la storia dell’Unione, di cui lui stesso è stato un padre fondatore. Dopo la caduta del Muro, agì con sicurezza e intelligenza per la riunificazione, riuscendo a convincere sia l’Unione Sovietica, ormai al collasso, che la Francia di Mitterand, con il quale in seguito elaborò l’impalcatura dell’Unione e dell’euro.


Le difficoltà economiche del dopo riunificazione, con la difficile integrazione della Germania dell’Est, costarono a Kohl il Cancellierato. Dopo 16 anni alla guida della Germania, perse le elezioni contro la Spd di Schröder, abbandonando per sempre il governo.

La passione per la Cdu

Ha guidato il suo partito, l’Unione Cristiano-Democratica, dal 1973 al 1998, facendone uno dei più importanti e solidi del Vecchio Continente. La sua gestione ha portato il partito al potere, aprendo la strada alla sua erede designata, Angela Merkel. La quale, comunque, non lo ripagò a dovere, anzi gli strappò la Cdu prendendone il controllo dopo uno scandalo riguardante dei fondi illegali in cui Kohl era implicato. Proprio questo episodio ne segnò l’uscita dalla vita politica nel 2002, con la perdita della presidenza onoraria del partito. La nuova Cancelliera riavvicinò la Cdu al suo storico leader, commentando che si sarebbe tratto vantaggio dall'”esperienza di un grande uomo di Stato“.

Dal 2008, a seguito di una caduta e di un ictus, era su una sedia a rotelle e aveva difficoltà ad esprimersi.

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