Giulia Bazzichi e la sua battaglia per il cuore nuovo: "Vivevo come sospesa in un limbo"

Chi è in lista d'attesa dovrebbe ricevere il suo trapianto. Giulia Bazzichi, che da poco è riuscita ad ottenere il suo cuore nuovo, lo sa bene per questo ha deciso di battersi per questa causa

Giulia Bazzichi ha 25 anni, e da quando è piccola soffre di una malattia al cuore. La sua vita è sempre stata diversa da quelle degli altri coetanei: “Non prendere parte a giochi troppo faticosi, rinunciare alle ore di educazione fisica“. Poi, la situazione si è aggravata e ha avuto bisogno di un trapianto. Così ha inizio la battaglia di questa ragazza che vuole portare un gran cambiamento nel mondo della donazione degli organi.

Quel cuore tanto malato

Fin dall’infanzia ho dovuto fare i conti con il mio cuore“. A parlare è Giulia Bazzichi, affetta da una malattia congenita al cuore, che con gli anni è andata sempre più peggiorando. A 14 anni si è reso necessario l’impianto di un defibrillatore “per scongiurare i rischio di morte cardiaca improvvisa“. Poi, all’età di 19 anni le condizioni mediche di Giulia precipitano a causa di uno scompenso cardiaco, ed ecco che salta fuori l’ipotesi di un trapianto. Da buona sognatrice, la speranza di tenere il proprio organo e continuare a conviverci era sempre lì: “Il cuore però continuava a dilatarsi e ho iniziato a soffrire di fibrillazioni sempre più gravi“. Il trapianto diventa inevitabile, e dopo 3 mesi di controlli e analisi la giovane donna è stata inserita nella lista d’attesa.


L’attesa del trapianto

I medici si dicevano ottimisti, ma il cuore non si trovava: “Vivevo come sospesa in un limbo; vedevo i miei coetanei che finiti gli studi iniziavano a lavorare, mentre io troppo spesso non trovavo le forze per far nulla. Inoltre, il rischio di una fibrillazione improvvisa limita la mia autonomia: e se la prossima fosse arrivata mentre ero alla guida?“. Giulia non è rimasta immobile ad aspettare il suo trapianto, e ha iniziato a studiare il processo di donazione degli organi italiano, arrivando a paragonarlo a quelli all’estero. Questo studio approfondito è poi sfociato in una petizione online indirizzata al ministro Lorenzin e al presidente della repubblica Mattarella.

La petizione e la nuova vita

La proposta? Introdurre l’inserimento automatico nella lista dei possibili donatori di organi, tutti i cittadini aventi maggiore età, dando ovviamente la possibilità a chiunque fosse contrario di potersi togliere. Bazzichi ha dichiarato: “Emotivamente, il momento del decesso è il peggiore per chiedere ai parenti di firmare la dichiarazione con cui si autorizza la donazione degli organi del proprio caro“. Per questo motivo la ragazza propone di mettere le persone di fronte a questa scelta in un momento meno doloroso e difficile. Un anno dopo aver creato questa petizione, la 25enne è una persona nuova, con un nuovo cuore. Anche se i primi mesi sono i più pericolosi a causa del rigetto, Giulia può finalmente iniziare a pensare al futuro e a tutte quelle esperienze fino ad ora inaccessibili per lei.

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