Incendio alla Grenfell Tower: la tragedia si poteva evitare?

Col passare dei giorni si incupisce il dramma della Grenfell Tower: morti anche i dispersi italiani. Il disastro poteva essere evitato?

Non è bastata la speranza per tenere in vita i due giovanissimi italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, che quella sera si trovavano nel loro appartamento, nella Grenfell Tower, prima che questa si trasformasse in una gabbia di fuoco. Mentre si contato ancora i corpi delle vittime, si infonde il sospetto che la strage potesse essere evitata.

Incendio alla Grenfell Tower: morti Gloria e Marco

Londra piange i suoi morti ed anche l’Italia si accoda con rammarico all’immane tristezza. È giunta ieri sera la dolorosa notizia che, come già si prevedeva, tra le vittime del mostruoso incendio ci sono anche i due italiani dispersi, Gloria Trevisan e Marco Gottardi. Residenti in uno degli appartamenti ubicati sui 24 piani della Grenfell Tower, i due giovani italiani sono morti arsi dalle fiamme dell’incendio divampato presumibilmente dall’interno 16 del quarto piano, generato da un frigorifero difettoso.


Il bilancio della tragedia: iter di identificazione difficoltoso

Da Londra non giungono notizie positive ormai da giorni, da quando le fiamme hanno divorato il grattacielo cui ora rimane un’annerita scarna carcassa. E mentre inesorabilmente la lista dei dispersi muta in lista delle vittime, lasciando credere che, contro ogni speranza, le vittime dell’incendio possano essere circa 106, si ha insita la certezza che purtroppo, a molte vittime, non si potrà dare loro un nome.

Iniziano a scemare i tentativi di trovare persone vive nell’edificio ed al contempo si intensificano le operazioni di identificazione dei cadaveri. Compito per l’appunto non facile a causa delle fiamme che, oltre ad aver ucciso, ha deturpato corpi e volti.

L’indagine: risparmio fautore della strage?

Così, si cercano vittime o si cerca di riconoscere le identità dei corpi. È straziante quanto sta accadendo a Londra e, a pochi giorni dalla strage, inizia a fomentare l’idea che forse, tutto questo, sarebbe potuto non accadere. In tanti si domandano come sia stato possibile che un edificio così all’avanguardia abbia preso fuoco tutto, in meno di mezz’ora.

È risaputo che proprio la Grenfell Tower era stata sottoposto in tempi recenti ad una ristrutturazione da 10 milioni, lavori che però non hanno contribuito a migliorare la situazione. Pare infatti che l’impresa edile addetta alla ristrutturazione avrebbe preferito a suo tempo risparmiare. Un risparmio nullo, ridicolo a fronte dei 10 milioni spesi. Optando per dei rivestimento economici, con  al suo interno materiale plastico, la ditta avrebbe così sicuramente “contribuito”alla strage. È lecito pensare che se avessero scelto dei rivestimenti ignifughi da 22 sterline – dunque solamente 2 sterline in più di quelli prediletti – spendendo così solo 5.700 sterline in più, la strage forse non sarebbe accaduta. Sarà onere dell’indagine in corso portare a galla ogni responsabilità.

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