Kate Winslet svela di non aver nessuno al suo servizio

Kate Winslet stupisce tutti dichiarando di non avere personale al proprio servizio e di essere lei stessa a prendersi cura dei suoi 3 figli

Kate Winslet, classe 1975, è un’attrice britannica che vanta una lunghissima carriera che l’ha resa una delle attrici più quotate di Hollywood. Nonostante tutto questo, e annessa la possibilità di poter essere “servita e riverita”, Kate in un’intervista rilasciata alla rivista statunitense Harper Bazaar ha dichiarato di non avere nessuno al suo servizio.

Badget da attrice Oscar ma nessun agio

Ha ottenuto ben 7 nomination agli Oscar – la prima volta a soli 20 anni con il film Ragione e sentimento – riuscendo a vincerne anche uno nel 2009 come miglior attrice protagonista con il film The reader – A voce alta. Oltre ad essere un’ottima attrice, Kate Winslet sembra essere anche una madre esemplare tanto da rinunciare a tate e babysitter. D’altronde chi, al suo posto, con un badget abbastanza elevato a disposizione, non si circonderebbe di agi e soprattutto di persone al proprio servizio?


A quanto pare in tanti ma non lei che, proprio in merito, avrebbe dichiarato di non avere nessuno al suo servizio preferendo essere lei stessa a prendersi cura dei suoi figli. E Kate, di figli, ne ha ben 3: Mia Honey, nata nel 2000 dal primo marito Jim Threapleton , Joe Alfie nato ne 2003 dal secondo matrimonio con Sam Mendes e Bear Blaze nato nel 2013 dall’attuale marito Ned Rocknroll, con il quale è convolata a nozze nel 2012.

“Solo perché ho la possibilità, non significa che debba per forza!”

Orgogliosa di prendersi cura personalmente dei suoi 3 figli senza dover ricorrere a tate o babysitter, afferma: “Non ho nessuno che lavora per me. Non ho uno chef, né un autista, né niente del genere. Sarei così infelice se avessi queste cose, non mi sentirei una persona reale”. Molto umilmente, e saggiamente, Kate aggiunge: “Solo perché ho la possibilità di averle, non significa che debba per forza! Non sarebbe giusto per la mia famiglia. So che ai miei figli non piacerebbe. Voglio che quando penseranno al passato, si ricordino della mia minestra e dei miei pranzi al sacco, e che ero io ad andare a prenderli a scuola. In qualche modo, riuscire a fare tutte queste cose mi dà tanta sicurezza, mi dà la forza di continuare”.

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