Mestre: invita l'ex ed il compagno a cena, poi li uccide

Orrore a Mestre: ha invitato a casa l'ex compagna con l'attuale fidanzato col solo intento di ucciderli brutalmente. Il piano è dei peggiori

Li ha invitati a cena col solo intento di ucciderli. Quanto accaduto a Mestre, una località in provincia di Venezia, è quanto mai orribile ed inquietante. Un uomo di 50 anni ha fatto prevalere il rancore, la rabbia e la follia su qualsiasi ragionevole sentimento. Un piano diabolico.

Mestre: invita a cena l’ex compagna e il fidanzato

Si chiama Stefano Perale l’uomo che, in quel di Mestre, ha perso la testa mettendo a punto un piano infernale volto a ledere la sua ex compagna. Siamo dinnanzi ad un caso di  duplice omicidio premeditato minuziosamente, con disarmante lucidità. L’uomo, un 50enne istruttore di corsi professionalizzanti, non avrebbe presumibilmente mai accettato la fine della relazione con un l’ex, la 30enne Anastasia Shakurova, una ragazza di origini russe. Mosso forse da un folle movente passionale, quale la gelosia, l’uomo ha voluto prendersi la rivincita sulla donna andando così a renderla vittima, insieme al suo nuovo compagno, di un piano mortale.


Il piano: prima la droga, poi l’omicidio

Ha deciso dapprima di invitarli a casa sua per una cena, tanto l’ex quanto il suo nuovo compagno Biagio Junior Bonuomo, un ingegnere napoletano. Attirati dunque nella sua dimora con l’inganno, l’uomo avrebbe proceduto mescolando nei loro bicchieri una sostanza narcotizzante. Somministrata la bevanda stupefacente agli ignari commensali, Perale ha successivamente in maniera ancor più brutale.

Fazzoletto alla mano, Perale ha dapprima voluto uccidere la ex, soffocandola lasciandone poi il cadavere non lontano dalla camera da letto. Certo d’averlo uccisa, l’uomo ha poi riversato la sua collera contro il compagno della donna. Lo ha colpito più e più volte con una spranga all’infuori dall’appartamento, appena fuori l’uscio della casa. Dopo l’orripilante duplice omicidio, nel cuore della notte, Perale ha chiamato la polizia costituendosi, confessando ogni gesto. Dopo la chiamata, l’uomo si è lasciato arrestare senza opporre resistenza versando tuttavia in evidente stato di shock.

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