Rogo di Pedrogao, il bilancio continua ad aggravarsi: il caldo e il vento non permettono di spegnere le fiamme

Le vittime del rogo che sta martoriando Pedrogao, in Portogallo, aumentato con il passare del tempo: i pompieri tentano di spegnere i 4 focolai ancora attivi, ma ci sono 40 gradi e un forte vento caldo a rendere il tutto ancora più complesso

+++ aggiornamento 17.06 +++

Il bilancio del violento rogo che sta distruggendo la foresta portoghese di Pedrogao è ora di 62 vittime, di cui 4 bambini. Almeno 30 le persone carbonizzate nelle proprie auto, per lo più famiglie e altri automobilisti che stavano percorrendo la strada tra la località colpita dall’incendio e Castanheira de Pera. “Una tragedia umana di cui il Paese non ha memoria”, dice il presidente Andrea Costa. Il Governo ha deciso di indire 3 giorni di lutto nazionale.

Intanto è stato esclusa la matrice dolosa dell’incendio: a quanto pare è stata una scarica di fulmini che ha colpito un’area boschiva secca a dare vita al rogo che ha sconvolto il Portogallo intero.




È ora di 57 il bilancio dei decessi a Pedrogao Grande, la località portoghese a nord di Lisbona inghiottita dalle fiamme di un incendio che non sembra volerne sapere di essere domato. Il bilancio delle vittime purtroppo pare destinato a crescere ancora nel tempo.

Pedrogao avvolta dalle fiamme

Non sembra facile domare il rogo visto che le temperature continuano ad essere altissime, con picchi oltre i 40 gradi. Anche i forti venti caldi stanno rallentando e vanificando gli sforzi dei vigili del fuoco. Almeno 18 persone sono rimaste carbonizzate nelle proprie auto, non si capisce se sorpresi dalle fiamme durante una sosta o mentre tentavano di fuggire da quell’inferno. Dei 59 feriti, 5 vengono considerati in gravi condizioni: un bambino e 4 pompieri.

Dall’Italia si dicono pronti a intervenire due Canadair Cl 415 dei vigili del fuoco, mentre ai pompieri della zona stanno ora dando manforte anche i pompieri giunti da  Setubal, Coimbra e Lisbona. I fronti ancora attivi di questo devastante incendio sono 4 e hanno obbligato la chiusura di alcune strade di Pedrogao.

Tragedia peggiore degli incendi del 2003

Da quanto si evince, le fiamme sarebbero partite nella notte di sabato 17 in un modo che per ora “non ha spiegazioni”, dice il ministro dell’interno Jorge Gomes: è possibile che il forte vento abbia alimentato quello che all’inizio poteva essere un rogo di modeste dimensioni. La tragedia di Pedrogao è l’incendio con più vittime nella storia del paese, superando anche i tremendi roghi che nell’estate del 2003 martoriarono il Portogallo uccidendo 20 persone. Chi è subito intervenuto sul posto ha descritto lo scenario come “orribile”. Molti gli psicologi arrivati per dare un sostegno a chi è rimasto coinvolto in questa tragedia: tantissimi sopravvissuti sono in stato di shock per lo spavento o per aver perso dei familiari.

Intanto il Presidente della Commissione Europea Juncker esprime vicinanza al Portogallo in questo momento difficilissimo: “I miei pensieri vanno alle vittime dell’incendio in Portogallo. Abbiamo attivato il meccanismo Ue di protezione civile”, ha scritto su Twitter. Sul posto sono arrivati il capo di Stato Marcelo Rebelo de Sousa e il primo ministro lusitano António Costa, che ha parlato di tragedia di “grandi dimensioni”.

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