Terribile schianto durante il rally di San Marino: morto Alessandro Pepe

Doveva essere una giornata all'insegna dell'adrenalina. Oggi, durante la disputa delle prove del rally Rose'n Bowl, ha però perso la vita il pilota Alessandro Pepe

Alessandro Pepe non ce l’ha fatta. Tutto il mondo del rally si commuove e si stringe intorno alla famiglia del pilota. Pepe, 43 anni, originario di Rimini, ma residente sul Titano di San Marino, proprio dove si stava disputando la prova speciale, non è morto sul colpo.

La scuderia piange la morte di Pepe

L’intera scuderia di Alessandro Pepe, piange la sua scomparsa. Un terribile incidente che non ha ucciso il pilota sul colpo. Alle 10.09 c’è stato il terribile schianto. L’auto guidata dal pilota è andata a sbattere contro un muretto: “Le partenze – spiega Scuderia sulla loro pagina internet – sono state immediatamente sospese e i mezzi di soccorso sono prontamente intervenuti sul posto. La squadra di pronto intervento ha provveduto a sbloccare la portiera, consentendo le operazioni di soccorso all’equipe medica. Il navigatore, il sammarinese Alberto Ronci, non ha riportato nessun tipo di trauma”. Le condizioni di Pepe, però, sono apparse subito serie e i soccorritori l’hanno immediatamente portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Stato di San Marino. Il comunicato si conclude con le condoglianze: “La manifestazione è stata immediatamente interrotta. I concorrenti, unitamente alla Scuderia San Marino, profondamente colpiti da questo tragico evento, si uniscono alla famiglia in questo momento di dolore”.


Il terribile incidente

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, immediatamente intervenuta sul posto, l’Abarth A112 che Pepe stava guidando è pericolosamente sbandata. Nei pressi di un dosso, poco prima della cinta di un’abitazione, il pilota ha perso aderenza e non è riuscito ad eseguire la curva, schiantandosi inesorabilmente contro il muro di mattoni. Subito dopo l’incidente, i soccorritori si sono immediatamente concentrati su Pepe, che versava in condizioni critiche. La corsa in ospedale è stata vana e, poco dopo il ricovero, per via delle numerose lesioni interne, il pilota 43enne si è aggravato ulteriormente. Alle 11.45, nonostante l’equipe medica fosse intervenuta, per Pepe non c’è stato nulla da fare.

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