Cinzia Fazzini: "Non voglio fiori al mio funerale, ma donazioni per i terremotati"

Malata di leucemia da anni, Cinzia Fazzini nelle sue ultime volontà ha deciso di fare un atto di bontà: raccogliere soldi per i terremotati. La donna, grazie a suo marito ce l'ha fatta

Non voglio fiori al mio funerale, ma donazioni per i terremotati”. Sono queste le ultime volontà di Cinzia Fazzini, 45 anni di Mantova. Morta lo scorso gennaio di leucemia all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, mentre era in attesa del secondo trapianto di midollo. La donna però ha sempre avuto un cuore grande, così nella lettera indirizzata al marito Paolo Lanzoni ha espresso questa gentilezza finale.

Da anni Cnzia Fazzini soffriva di leucemia

La malattia, una leucemia mieloide acuta, è iniziata nel 2004, cambiando la vita di Cinzia Fazzini, cassiera modello, e di suo marito operaio presso l’Iveco di Suzzara. Un primo trapianto osseo sembrava aver risolto la situazione, che invece si è rivelata critica. Infatti, la scorsa primavera la leucemia è andata aggravandosi, ma Cinzia non ha mai mollato. Dopo visite in vari ospedali, la donna è stata ricoverata d’urgenza per una polmonite, che l’ha stroncata. Nel necrologio appeso in giro per Mantova, il marito Paolo ha fatto scrivere la volontà della moglie, invitando amici e parenti a raccogliere soldi per i terremotati.


“Era una persona altruista e generosa”

Paolo Lanzoni ricorda la moglie come una persona generosa: “Quella era la sua volontà, lei ha sempre pensato a chi soffriva e, se poteva, faceva qualcosa per loro”. La signora Fazzini era rimasta impressionata dalla tragedia del terremoto e delle condizioni di vita dei cittadini del centro Italia, per questo ha deciso di fare questo ultimo atto umanitario. Paolo ricorda il momento della consegna della lettera: “Mi ha detto: ‘Aprila solo se mi succede qualcosa’. Non mi aspettavo quello che c’era scritto anche se conoscevo il suo altruismo. Quando ho letto che voleva aiutare i terremotati mi sono commosso”.

La cospicue donazioni per i terremotati

Proprio ieri, Paolo Lanzoni, marito di Cinzia si è recato nel comune di Amatrice, Rieti. Insieme al figlio di 17 anni ed il fratello a fargli forza, hanno consegnato alla sezione locale dell’Avis 2310 euro raccolti proprio grazie alla generosità di Cinzia, degli amici, dei colleghi e dei parenti. Paolo qualche giorno fa, grazie ad una prima donazione, è riuscito anche a devolvere 1400 euro all’Ail, associazione contro le leucemia, dell’Ospedale Sant’Orsola in cui era ricoverata la moglie.

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