Estate di fuoco: dalla fucina di Giuda a quella di Caronte

Gli anticicloni si danno il cambio: il caldo non molla presa sull'Italia, anzi la situazione tende a peggiorare

Con l’arrivo del nuovo anticiclone Caronte, l’estate raddoppia la sua posta. Gli esperti meteorologi parlano addirittura di super-caldo. Il giro di boa lo si percepirà nella settimana tra il 19 e il 24 giugno.

La ventilatissima tregua di questo week end è destinata a durare poco. Già dal fine settimana le cose cambieranno, tanto da dare le prime conferme di quanto annunciato nei giorni passati: quella 2017 sarà l’estate più calda degli ultimi 30 anni.

La tregua volge al termine

Già da sabato scorso abbondanti temporali hanno ripulito l’aria dall’afa. In questi giorni di inizio settimana, venti leggeri, dall’andamento di brezza, mitigano il clima. Il 19 in particolare il cielo si presenterà terso su gran parte dell’Italia, il che sarà sinonimo di ampio solleggiamento.


Martedì 20 l’andamento resterà questo, con la possibilità di rari temporali sulle Alpi. Fenomeno che mercoledì si farà più intenso. Il rischio di piogge, infatti, aumenterà sui settori alpini, ma porrà minaccia anche lungo il dorsale appenninico centrale. Giovedì, probabilmente sarà una giornata di transito, in cui si allestiranno i preparativi per l’ingresso di Caronte, con abbondanti piogge tra l’Aquilano e il Teatino.

Nella fucina di Caronte

In queste giornate miti, di transizione, senza che ci si accorga della cosa, Giuda, giunto sullo stivale dal Nord Africa, si sarà già allontanato. Ma un anticiclone lascia il passo ad un altro, ed ecco che a partire da venerdì tutto il Paese finirà dritto nella bocca di Caronte, un anticiclone ancora più possente, che porterà con sé vere e proprie fiammate africane.

Pronta traghettarci verso un’estate rovente, Caronte si imporrà sin da subito con il graduale aumento delle temperature. Si tratta di valori assai sopra alla media stagionale, che oscilleranno tra i 36 e i 41°. Le zone più colpite da questi numeri saranno tutta l’Italia Settentrionale, la Sicilia meridionale e la Sardegna Sudorientale.

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