Scomparso il cane eroe Navar: lo salutano i Vigili del Fuoco

Si è spento il cane eroe che ha partecipato a tanti salvataggi negli anni passati. Il nucleo dei Vigili del Fuoco di Grosseto saluta Navar

Aveva dato il suo contributo in azioni difficili, senza mai darsi per vinto. Dopo anni di ricerche e operazioni pericolose, non è riuscito però a salvarsi. Il cane eroe del nucleo dei pompieri di Grosseto si è spento in questi giorni. Affranti i Vigili del Fuoco che si stringono attorno al loro beniamino.

Vigili del Fuoco commossi per la scomparsa del cane eroe

Vedere uomini che affrontano scenari difficilissimi e pericolosi in lacrime fa pensare. Inevitabile la riflessione sulla difficoltà del loro lavoro e sull’apporto importantissimo di alcuni loro “colleghi”: le unità cinofile. Nel cercare tra le macerie dopo grandi disastri, questi uomini coraggiosi sono accompagnati da altrettanto coraggiosi agenti a quattro zampe. Il legame che si crea tra loro è fortissimo. Ecco perché quando uno di loro scompare, è facile scorgere occhi lucidi e grande commozione. Dopo la scomparsa di un’altra eroina a quattro zampe, Camilla, se ne va un importante membro del corpo dei pompieri. È quanto accaduto in questi giorni a Grosseto, presso l’unità dei Vigili del Fuoco: nessuno di loro è esente da una grande tristezza per la scomparsa di Navar.


La carriera di Navar

Come spiega il suo conduttore, Navar era un esemplare di malinois di 11 anni. Già da 3 anni, purtroppo, non era più stato impiegato in ricerche ed azioni. Un brutto caso di tumore gli impediva di lavorare al fianco degli altri cani. In passato però, Navar è stato un cane molto coraggioso: “Aveva al suo attivo decine di ricerche con esito positivo. Era stato impegnato in ricerche su frane e durante l’alluvione di Albinia. Ha fatto parte del gruppo di cani che furono impiegati anche sulla Costa Concordia“. Il nucleo dei Vigili del Fuoco rilascia una nota in sua memoria: “Per quanto non fosse in servizio attivo da 3 anni a causa di un tumore, malattia che purtroppo lo ha ucciso, anche in questi suo ultimi anni non è mai stato lasciato solo dal suo conduttore e dagli altri del nucleo Toscana. Socievole, affidabile, obbediente e lavoratore era come se fosse un riferimento per gli altri cani. La sua scomparsa lascerà un vuoto nel nucleo cinofili della Toscana“.

 

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