Inseriscono il suo numero in una chat hot: ora è sommerso da telefonate

Uno scherzo di pessimo gusto si trasforma in un incubo per un professionista del perugino al quale arrivano richieste hot ininterrottamente

Lo scherzo di cui è stato vittima un giovane professionista del Perugino, non è stato per nulla divertente. Il suo numero è stato inserito da qualcuno in una chat a luci rosse. Da allora il giovane è tartassato di chiamate e messaggi con richieste a sfondo sessuale.

Richieste hot

Il suo numero di cellulare, presente in rete accanto al suo nome e cognome per questioni lavorative, è diventato ora bersaglio di tutti coloro hanno richieste, non prettamente lavorative, da fargli. Nulla di sconvolgente se non fosse che l’uomo è ormai quasi impossibilitato ad utilizzare il proprio cellulare per lavoro dato che risulta sempre occupato per via delle continue richieste. Oltre a questo, il giovane professionista tiene giustamente alla propria reputazione e vuole andare a fondo alla vicenda. Proprio per tale motivo ha infatti sporto denuncia contro ignoti.

Chiamate e messaggi a tutte le ore

Chiamate, sms e messaggi e foto su whatsapp hanno avuto inizio a maggio e continuano ininterrottamente sia di giorno che di notte. “L’avvocato seguirà tutto l’iter, è certo che situazioni così possono rovinarti anche la vita – ha dichiarato l’uomo raccontando la vicenda di cui è stato vittima –. Mi sono arrivate chiamate di uomini dicendomi se ero Mara, Lara, ecc.. Via via avevo nomi diversi per gli incontri sessuali in chat”.

L’uomo ha sporto denuncia

Sono arrivato a ricevere anche 10, 15 chiamate nell’arco di 10 minuti, sms, messaggi su whatsapp, foto. Io ci lavoro con il telefono e per me è iniziato a diventare un problema anche solo rispondere ai miei clienti, visto che ho la linea spesso intasata da chiamate hard. Mi sono arrivati messaggi espliciti di masturbazioni via chat, solo per raccontarne una”. Nella speranza di arrivare ad una conclusione e mettere fine a tutto questo, conclude: “Tramite il mio legale – l’avvocato Michele Gambini – ho sporto denuncia e ho chiesto al sito di bloccare l’indirizzo IP di colui che mi ha inserito, ma molti non trovano la forza per rivolgersi a chi di dovere”. In merito l’avvocato ci tiene a precisare che, data la gravità della situazione, segnalerà quanto accaduto al Garante della Privacy.

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