Charlie Gard: l'ospedale londinese risponde alle domande sul bambino

L'ospedale di Londra che accoglie Charlie Gard è stato sommerso dalle domande. Ha quindi deciso di pubblicare sul sito una pagina per rispondere

Il Great Ormond Street Hospital, l’ospedale dove è stato ricoverato Charlie Gard, è stato sommerso dalle richieste di chiarimenti sulla vicenda del bambino. Si è quindi deciso di pubblicare sul sito una pagina FAQ, con le domande più frequenti, come “Quali sono le sue condizioni?” o “Non c’è un trattamento possibile per Charlie Gard“? L’ospedale, però, chiarisce che non tutti i dettagli dei trattamenti sono stati resi pubblici perché confidenziali.

Charlie Gard: l’ospedale risponde alle domande

Il Great Ormond ha dichiarato di essere stato contattato da molte persone che volevano condividere la loro preoccupazione per la situazione in cui versa Charlie Gard. Altri volevano chiedere informazioni sulla malattia da cui è affetto. Le richieste sono state così tante che gli operatori dell’ospedale non erano in grado di soddisfarle, quindi si è deciso di aprire una pagina FAQ.


L’ospedale riassume le informazioni che sono già di dominio pubblico a seguito del processo. Non sono quindi incluse nuove informazioni per rispetto di Charlie e dei suoi familiari.

La malattia, il processo e la morte di Charlie

Il Great Ormond Street Hospital risponde innanzitutto alla più elementare domanda: la malattia del bambino è la sindrome da deplezione del Dna mitocondriale. “Il cervello, i muscoli e l’abilità di Charlie di respirare sono gravemente compromessi“, spiega l’ospedale, “In più, Charlie soffre di una sordità congenita e di un grave disturbo epilettico. Anche il suo cuore, i reni e il fegato sono malati. Il bimbo soffre inoltre di un indebolimento muscolare progressivo“.

Il suo stato fisico è grave, spiega il GOSH: “Non può muovere le braccia o le gambe né respirare autonomamente. Charlie non riesce a tenere aperte le palpebre mentre gli occhi puntano in diverse direzioni a causa dell’indebolimento muscolare“.

Non ci sono cure possibili

La condizione di Charlie è terminale. “GOSH ha esplorato diversi possibili trattamenti, inclusa la terapia nucleosidica, il trattamento sperimentale che un ospedale negli Stati Uniti ha accettato di offrire ai genitori adesso che hanno i fondi per coprire i costi di questo trattamento“. Ma l’ospedale è giunto alla conclusione che il trattamento sperimentalenon progettato per essere curativo, non avrebbe migliorato la qualità della vita di Charlie“. 

L’ospedale è giunto a questa conclusione soprattutto perché il cervello di Charlie è profondamente danneggiato a livello cellulare. Il trattamento non avrebbe infatti invertito il danno cerebrale.

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