Elisoccorso allertato per aiutare un cane: scoppia la polemica

Si trovano ad alta quota assieme al loro cane di grossa taglia, che ha difficoltà a proseguire il percorso. Allertano l'elisoccorso, ma esplode la polemica

Un sos ad alta quota lanciato per aiutare un cane in difficoltà allertando persino l’arrivo dell’elisoccorso. Un intervento di salvataggio che ha suscitato le polemiche di chi ha tuttavia ritenuto l’intervento dell’elisoccorso eccessivo e addirittura superfluo. Tutto è iniziato la scorsa domenica quando, in Alta Valle Camonica sul Passo Miller, un gruppo di 4 bresciani hanno lanciato un allarme a 2800 metri di altezza. Così hanno comunicato al Cnsas le proprie difficoltà nel far ritorno a bassa quota. In quel momento ed in quel luogo, però, non era semplice comunicare a causa della scarsa ricezione, che impediva lo stabilirsi di una connessione affidabile.

Ad essere in difficoltà era un cane di grossa taglia

Così, impossibilitata a recepire ulteriori informazioni, nel giro di pochi minuti la centrale operativa ha disposto l’invio di un elicottero sul luogo dell’emergenza. Sul posto sono così sopraggiunti lo staff medico e tecnico dell’elisoccorso, pronti a portare in salvo il gruppo. Ma ad essere in situazione d’emergenza non era nessuno dei 4 ragazzi presenti, bensì il cane di una 25enne parte del gruppo. Il suo cane, esemplare di grossa taglia di nome Margot, non riusciva infatti a proseguire il percorso, rischiando di farsi del male. Per aiutarlo, anche il gruppo aveva finito per trovarsi in difficoltà.

La raccomandazione del Soccorso alpino

Ma l’intervento ha suscitato diverse polemiche, spingendo il Soccorso alpino a chiarire l’importanza dell’elisoccorso: “Quando si va in montagna con animali è bene valutare a fondo se i percorsi sono adatti anche a loro. Inoltre, quando ci si trova in difficoltà, bisogna ricordare sempre che l’elisoccorso è una risorsa cruciale per la comunità – fanno sapere dal Soccorso alpino – impiegata per salvare la vita delle persone. Ogni minuto di volo ha costi assai elevati, con la presenza a bordo di una équipe altamente qualificata: ogni perdita di tempo può avere conseguenze drammatiche, se si distoglie il servizio dalle reali esigenze“. Una vicenda che ha spinto l’Areu – agenzia regionale di emergenza urgenza – ad aprire un’indagine sul caso. L’analisi dei verbali compilati dallo staff di volo e da quello sanitario potrebbero dar luogo ad una richiesta di risarcimento nei confronti della giovane, chiamato a rimborsare la regione Lombardia del costo dell’intervento in elisoccorso.

 

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