Sms solidali per i terremotati: il giallo della pista ciclabile nelle Marche

Parte del ricavato degli sms inviati dagli italiani a sostegno dei terremotati marchigiani servirà a costruire una pista ciclabile: la rabbia dei cittadini

Impazza la polemica nelle Marche. È agitazione tra i cittadini dopo l’ultima comunicazione diramata dai dirigenti dell’Ufficio Ricostruzione in accordo con i membri della Giunta. Dei 17,5 milioni di euro raccolti grazie agli sms solidali e destinati ai terremotati, 5 milioni verranno utilizzati per costruire una pista ciclabile.

Sms solidali per i terremotati

Da un anno nelle Marche si sopravvive tra cumuli di macerie e resti di case diroccate, distrutte ed ora precariamente in piedi, segno dell’indelebile passaggio di un sisma che ancora oggi fatica ad essere rimosso dalla memoria. La terra ha tremato, ha distrutto, ucciso ed oggi ancora si contano i danni cercando impavidi di ripartire, ricostruendo. Per cominciare a costruire di nuovo però, servono immancabilmente soldi. Lo sa la regione Marche che, proprio in ambito economico, ha ricevuto una forte dimostrazione da parte dei connazionali che, attraverso gli sms solidali, hanno voluto aiutare i terremotati. Un aiuto che si aggira attorno ai 17,5 milioni: questa infatti l’ingente fetta di soldi che la Regione Marche è stata chiamata a gestire. Pare però che le scelte adottate abbiano suscitato una vera e propria protesta tra i cittadini stessi.


Il giallo della pista ciclabile da 5 milioni di euro

Con i soldi derivati dai generosi sms degli italiani verranno sovvenzionati ben 7 progetti. Tra la ricostruzione della scuola di Montegallo, il completamento della scuola di Pieve Torrina, la costruzione dell’area commerciale di Visso, il recupero della grotta sudatoria di Acquasanta Terme, l’ammodernamento di Valdaso tratto Comunanza – Ponte Maglio e la costruzione di elisuperfici attrezzate per voli notturni, spunta anche una pista ciclabile. Così infatti pare che 5 milioni e 400mila euro andrebbero destinati alla costruzione di un tratto di pista ciclabile tra i comuni di Fiastra e Sarnano. Un intervento che suscita clamore e solleva una forte aria di protesta. Sciapichetti, assessore regionale, ha voluto definirlo un “progetto di respiro europeo” volto a riqualificare il territorio così da renderlo attraente sul profilo turistico.

Indubbia però la reazione dei cittadini che, consci dei problemi concreti con i quali debbono confrontarsi quotidianamente, non accettano che una cifra così lauta possa essere destinata ad una pista ciclabile, superando in graduatoria problemi più consistenti. “Questi sono soldi destinati ai terremotati, gente che ha perso casa e non ha più un futuro – tuona Francesco Amici, lui stesso tra i terremotati – Gli italiani li hanno donati per loro. Come ve lo devo dire, mi devo dar fuoco?“.

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