Arrestata nonna pusher, corriere della droga in tutta Italia

"Nonna pusher", 73enne, lavorava come corriere della droga per una gang che smerciava eroina e armi in tutta Europa. Arrestata, è stata condannata a 9 anni di carcere

Torino – Arrestata la “nonna pusher“, corriere della droga. La 73enne smerciava eroina in tutta Italia, ed era associata ad una gang. Grazie ad una stretta collaborazione tra la polizia torinese e siciliana, è stato possibile smantellare il traffico illecito.

Pagavano la nonna pusher 5 mila euro

Marianna Liberatore la famosa “nonna pusher”, di 73 anni, faceva parte di una gang dedita al traffico internazionale di droga e importazione di armi. L’anziana signora, originaria di Foggia e residente a Torino, all’interno del gruppo aveva il compito di  trasportare le partite di eroina da un posto all’altro. Ogni viaggio per portare la droga in vari luoghi, tra Italia e Albania, fruttava alla donna 5 mila euro. Nel settembre 2007, Marianna Liberatore è stata sorpresa e fermata nel porto di Ancona mentre scendeva da una nave in arrivo da Durazzo, in Albania. Durante la perquisizione del suo veicolo, una Fiat Punto, è venuto alla luce il vero motivo di tanti viaggi. Sotto il paraurti posteriore della macchina, la signora aveva nascosto 20 kg di eroina, divisi in 35 panetti.


L’arresto e l’operazione “Cielo Azzurro”

Il fermo della donna ha portato alla luce un traffico ben più grande, fatto di droghe e armi. Da lì, dopo la vicenda del 2007, la Questura di Catania ha aperto un’indagine sulla gang, denominando l’operazioneCielo Azzurro“. L’11 luglio Marianna Liberatore è stata rintracciata e arrestata dalla squadra mobile di Torino, e giovedì 13  è stata condannata in via definitiva a 9 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Le ricerche sul conto della donna hanno fornito agli inquirenti informazioni importanti per smantellare il traffico e identificare tutti coloro che ne facevano parte. L’operazione congiunta ha portato allo smantellamento dell’organizzazione, composta a maggioranza da cittadini di origine albanese. Non è il primo caso italiano di “nonna/o pusher”. Infatti, già qualche tempo fa, era diventato di interesse pubblico il caso di un 70enne che non riuscendo ad arrivare a fine mese, arrotondava la pensione spacciando eroina.

Aggiungi un commento