Papa Francesco e il suo cartello contro il malumore: "Vietato lamentarsi"

Papa Francesco ha attaccato alla porta del suo appartamento un cartello molto loquace che fa il verso a quelli anti - fumo, e invita tutti a pensare positivo: "Vietato lamentarsi"

Papa Francesco come ogni anno si è preso il suo meritato periodo di vacanza a luglio, nel suo appartamento di Casa Santa Maria. E quando non ci sono impegni pubblici in vista, a parte l’appuntamento pubblico domenicale dell’Angelus, anche Bergoglio può concedersi un po’ di goliardia. Appeso alla porta dell’appartamento è comparso un cartello con su scritto “Vietato lamentarsi“. Insomma, Papa Francesco non smette mai di sorprendere.

Papa Francesco e il suo cartello

Il cartello di Papa Francesco ha già fatto il giro del mondo grazie ad un suo amico di vecchia data che ha fotografato lo strano divieto. “Vietato lamentarsi” fa il verso ai cartelli anti – fumo appesi in ogni ristorante e luogo pubblico, ed è stato partorito dalla mente geniale di Salvo Noè, autore di libri e corsi motivazionali. Proprio nel suo ultimo scritto, ha dedicato alcune pagine a Bergoglio, per cui nutre profonda ammirazione. Qualche settimana fa Noè è riuscito ad incontrare il Papa e ha potuto donargli il suo libro, una braccialetto e il mitico cartello. Francesco ha subito apprezzato il regalo: “Lo metterò alla porta del mio ufficio dove ricevo le persone“. L’ufficio però era troppo austero, così ha deciso di appenderlo alla porta del suo appartamento, più informale.

Le caratteristiche del cartello

I trasgressori sono soggetti a una sindrome da vittimismo con conseguente abbassamento del tono dell’umore e della capacità di risolvere i problemi“. Come un qualsiasi cartello anti – fumo, anche questo “Vietato lamentarsi” ha delle sanzioni che “saranno raddoppiate qualora la violazione sia commessa in presenza di bambini“. È un appello contro il malumore che ultimamente sembra  serpeggiare tra le persone come dice anche Papa Francesco: “A volte alcuni cristiani malinconici hanno più faccia da peperoncino all’aceto che di gioiosi che hanno una vita bella!“. L’invito a pensare positivo termina così: “Per diventare il meglio di sé bisogna concentrarsi sulle proprie potenzialità e non sui propri limiti, quindi: smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita“.

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