Donna trascinata dalla metro di Roma: il macchinista è nel registro degli indagati per lesioni

Dopo la diffusione delle immagini della tragedia sfiorata sulla metro B di Roma, ora arriva la conferma dell'indagine sul macchinista del convoglio in cui è rimasta incastrata la 40enne bielorussa. I sindacati, intanto, criticano gli estenuanti turni di lavoro dei dipendenti Atac

È stato iscritto al registro degli indagati per lesioni il macchinista protagonista dell’ormai noto incidente avvenuto su un convoglio della linea B della metropolitana capitolina, nelle cui porte è rimasta incastrata una donna, trascinata poi per diversi metri. Dai sindacati arriva la solidarietà per l’uomo e la critica contro l’Atac che starebbe sottoponendo i suoi lavoratori ad estenuanti turni di servizio, i cui risultati e la cui pericolosità sono ora sotto gli occhi di tutti.

Le parole dei sindacati dopo l’iscrizione al registro degli indagati

È il segretario regionale Faisa-Confail Roberto De Francesco a parlare dell’accaduto: “Massima solidarietà al macchinista. Dopo l’accordo del 17 luglio 2015, Atac non fa lavorare in sicurezza i macchinisti, per aumentare la produttività non permettono un recupero psicofisico. I carichi di lavoro sono aumentati e pesantissimi. Atac non può continuare a dare i premi obiettivi ai manager e massacrare i lavoratori. Ci auguriamo, comunque, che la signora rimasta ferita si rimetta presto”. Fortunatamente Natalya, la malcapitata 40enne che è rimasta gravemente ferita in seguito all’incidente, non è in pericolo di vita. Nelle immagini del video diffuso dal Corriere della Sera, si vede il macchinista che prima di far ripartire il convoglio mangia e non si accorge della donna che sta per salire in carrozza.

La nota sull’incidente in metro dell’Atac

Perviene, finalmente, anche una nota dell’Atac, l’azienda di trasporti romani, in merito a ciò che è avvenuto: “In relazione al grave incidente che ha coinvolto una passeggera della linea B a Termini, Atac sottolinea che fin dall’alba di giovedì l’azienda, ai massimi livelli, ha iniziato a esaminare tutto il materiale disponibile utile a comprendere il terribile accaduto“. L’azienda, nonostante circoli ormai da ore il filmato che mostra l’effettiva dinamica dell’incidente, si cautela dal dare una ricostruzione già completa dei fatti, “anche per i principi che regolano il lavoro degli inquirenti che stanno operando e ai quali Atac conferma di essere a disposizione. In primis con i risultati dell’indagine interna in via di conclusione”.

L’Atac fa sapere di aver analizzato tutto il materiale a propria disposizione per valutare esattamente ciò che è accaduto su quella banchina. “Fin da giovedì Atac ha un quadro abbastanza dettagliato sui fatti effettivamente occorsi, ma non può, essendo attivi gli inquirenti, rendere pubbliche le proprie valutazioni. Ciò ha purtroppo permesso la pubblicazione sulla stampa di ricostruzioni non rispondenti ai fatti. Provvedimenti necessari sono già stati assunti. Funzionari Atac si sono più volte recati all’ospedale, dove la signora infortunata è ricoverata e alla quale Atac rivolge il profondo dispiacere per l’accaduto e le proprie scuse. L’azienda sottolinea di essere pronta a fare quanto nella sua disponibilità per alleviare il suo dolore e il suo disagio”, conclude la nota.

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