Incendi e calamità naturali in tutta Italia: 10 feriti ad Ostia per una tromba d'aria

Ancora incendi in Italia, dove le fiamme continuano a divampare da Nord a Sud. Una tromba d'aria ha poi colpito Ostia, provocando 10 feriti lievi

L’Italia preda di calamità naturali e roghi, che ne deturpano il paesaggio e causano vittime. Come la tromba d’aria che ha investito Ostia, sul litorale romano. È accaduto nel giro di pochi minuti, quando il tornado ha attraversato il Lungomare Amerigo Vespucci, causando una decina di feriti. Le persone coinvolte sono infatti state colpite dalle sdraio e dagli ombrelloni balzati in aria a causa del forte vortice di vento. Si tratta per fortuna di ferite lievi e sul posto sono immediatamente intervenuti gli uomini del 118. In alcuni casi i bagnanti hanno preferito farsi medicare sul posto e ben 4 hanno rifiutato il trasporto in ospedale. I restanti sono stati smistati in diversi ospedali per evitare che si verificasse un sovraffollamento nella struttura ospedaliera di Ostia. Tre con lievi contusioni sono infatti stati trasportati a all’ospedale Sant’Eugenio, uno con trauma toracico a Pomezia e 2 ad Ostia, in codice giallo con trauma cranico.

Ancora incendi da Nord a Sud

Proseguono intanto i roghi su gran parte dello Stivale. Un nuovo incendio è infatti stato registrato a Capalbio, Grosseto, dove le fiamme si sono estese fino a Palude del Chiarone, proprio sul confine con il Lazio. Per domare l’incendio sono già intervenuti i vigili del fuoco di Viterbo e Livorno con l’ausilio di elicotteri. Evacuati intanto un campeggio ed uno stabilimento balneare. Nuovi focolai anche a Piancastagnaio, Livorno, dove sono già intervenuti elicotteri della flotta regionale e si attende l’intervento di un Canadair della Protezione Civile. Elicotteri regionali anche sull’Isola dell’Elba, nel tentativo di spegnere l’incendio divampato questa mattina a Marina di Campo.

Brucia ancora la Campania

Senza tregua anche la Campania, dove ancora un nuovo incendio è divampato a Torre del Greco, in zona Montedoro. A causa di forti venti settentrionali, tuttavia, alcuni elicotteri hanno faticato ad alzarsi in volo. Si è così reso necessario l’intervento tre Canadair nazionali, coadiuvati anche da squadre di terra. Fiamme esplose poi anche a Napoli, nell’Oasi Wwf della Riserva naturale dello Stato nel Cratere degli Astroni. “Una situazione di grande pericolo – fanno sapere dal Wf – per i tesori di natura custoditi nel cratere di Astroni“, e che ha richiesto l’impiego di una Canadair arrivato da Lamezia Terme. Misure eccezionali rese necessarie dalle forti raffiche di vento. Ulteriori focolai sono inoltre stati registrati a Barano d’Ischia, Sant’Anastasia e Conca dei Marini.

Allarme anche in Sardegna

Rischio “arancione” dichiarato poi dalla Protezione Civile in alcune aree ella Sardegna. Fiamme sono infatti divampate ad Ala’ dei Sardi, dove sono intervenute questa mattina alcune squadre dell’antincendio regionale. Ulteriore incendio, seppur di modeste dimensioni, è stato poi domato a Molentargius.

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