Preside violenta studentessa 13enne: la moglie ignora le richieste d'aiuto della piccola

Avrebbe abusato per anni di una 13enne. Così un dirigente scolastico è finito in manette assieme alla moglie. Lei avrebbe ignorato le denunce della piccola

Punto di riferimento degli studenti e vera e propria istituzione nell’ambiente scolastico: due dirigenti scolastici sono finiti in manette con l’accusa di abusi su minori. Si tratta di quanto accaduto al 52enne Patrick O’Donnel e della moglie Heather di 46 anni. Entrambi lavoravano come sovrintendenti di due istituti scolastici nello Stato dell’Ohio, rispettivamente l’Indian Lake Schools e il Midwest Regional Educational Service Center, ma secondo le indagini si sarebbero macchiati di orribili crimini. Gli inquirenti avrebbero infatti scoperto come tra il 2013 e il 2016 l’uomo avrebbe abusato di una studentessa di 13 anni, mentre è ancora da chiarire l’entità del coinvolgimento della donna.

La 13enne avrebbe chiesto aiuto alla donna

Una coppia insospettabile, che godeva della fiducia degli studenti e delle famiglie dei ragazzini stessi. Poi, dopo mesi di indagini, è emersa una terribile verità. Agli inquirenti, tuttavia, rimane da acclarare il ruolo ricoperto dalla donna negli abusi che avrebbe compiuto il marito. Sì, perché secondo quanto emerso, la piccola vittima delle violenze avrebbe chiesto aiuto proprio alla donna. A lei avrebbe denunciato le violenze subite dall’uomo, sperando che potesse salvarla da quell’incubo. Ma la donna non avrebbe mai dato ascolto alla 13enne, ignorando il suo grido d’aiuto. Saranno le indagini, comunque, a meglio delineare tale parte della vicenda.


I due continuano a dichiararsi innocenti

Così per i due sono poi scattate le manette. L’uomo dopo essere stato posto in congedo non retribuito dall’istituto scolastico, rischia il licenziamento. Meno chiaro è il futuro lavorativo che attende la moglie. La scuola ha infatti deciso di attendere che venga chiarito il coinvolgimento della donna nella vicenda, prima di decidere le sue sorti ed assumere provvedimenti. I due, intanto, continuano a dichiararsi non colpevoli. In sede processuale infatti hanno entrambi respinto le accuse, negando che quanto dichiarato e denunciato dalla ragazzina 13enne sia vero.

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