Violento maltempo sullo Stretto di Messina: Scilla letteralmente invasa da un fiume di fango

Un nubifragio ha travolto la costa calabrese dello Stretto di Messina: 120 mm di pioggia sulle colline di Scilla hanno creato fiumi di fango e detriti che hanno invaso la città. Tromba d'aria in mare davanti a Reggio Calabria

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Una violentissima e improvvisa maltempo ha messo in ginocchio la zona dello Stretto di Messina: a pagare il prezzo di alcuni brutali nubifragi sono state soprattutto Reggio Calabria e Scilla, sul versante calabrese dello Stretto, devastato dalla pioggia e letteralmente travolto dal fango e dai detriti.

Lo Stretto di Messina nella morsa del Maltempo

Per tutta la mattinata il sud è stato flagellato da violenti temporali in pochissimo tempo: Scilla è stata invasa da un’alluvione lampo. 83 i millimetri di pioggia caduti sulla costa, mentre in collina si è arrivati addirittura a 120, troppo perché il terreno riuscisse a tenere, specie dopo gli incendi che hanno seccato le montagne attorno al paese negli scorsi giorni. Dai 42 gradi di alcuni giorni fa si è arrivati addirittura a 18: lo shock termico e le abbondanti precipitazioni hanno così portato il terreno a mischiarsi con l’acqua, che è poi franato invadendo la città. Anche la statale che collega Scilla a Bagnara è stata chiusa per dieci chilometri per via di una frana che ha interrotto il normale scorrimento. Nel frattempo, si è poi sviluppata anche una tromba d’aria sullo stretto, poco a largo da Reggio Calabria: fortunatamente il fenomeno non è arrivato fino alla costa, ma ha interessato alcune imbarcazioni che stavano percorrendo le acque in quel momento. Di sotto, il video di un utente di Facebook che ha ripreso in diretta il fiume di fango che ha invaso Scilla.

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