Romina Power racconta i segreti di una lunga carriera con Al Bano

Per l'ex signora Carrisi è difficile distinguere piano professionale da vita privata, visto che l'ex marito a cui sono legati momenti dolorosi, è ancora il suo partner sul palco

Nel corso della sua vita, Romina ha avuto modo di mostrare al mondo tutti i suoi volti. Prima di tutto è stata la figlia di una grande star del cinema internazionale, Tyrone Power. Questo le ha permesso innanzitutto di viaggiare sin dalla tenera età, e quindi sviluppare una mentalità aperta e cosmopolita.

Da bambina trascorreva le vacanze sugli yacht della famiglia Onassis. Poi c’è stata quella seduta spiritica, con Paul McCatney. Eppure per un periodo della sua vita, la stessa Romina racconta che avrebbe voluto diventare una suora. Infine, è arrivato lui, quel ragazzo semplice con uno strumento potente al posto delle corde vocali, che subito le fece perdere la testa con quell’aria semplice, del ragazzo di campagna.

Il successo

Il successo per la Power arrivò prestissimo e quasi per caso. Il nome importante di suo padre centrava poco o nulla. La verità è che all’età di 13 anni, quando viveva già a Roma con sua madre, la notò un talent-scout di De Laurentis. Quella ragazzina che ballava in un locale di Roma colpì subito l’agente che le propose il suo primo ruolo in Menage all’Italiana. Per Romina fu quasi un gioco, il suo obiettivo era andare a studiare in Inghilterra. Ma alla fine delle riprese, era troppo tardi per l’iscrizione: gli istituti britannici rifiutarono la sua domanda. Così, la Power proseguì per la strada del cinema.


Rimpianti? Nemmeno per sogno. Solo di una cosa si pente, voltandosi indietro: “Aver detto di no, anni dopo, a Sergio Leone che mi voleva in C’era una volta in America, nella parte di Deborah da adulta. Ma dovevo spogliarmi: ero sposata, avevo due figli piccoli. Rifiutai. Peccato che poi quella scena sia stata tagliata“. Tuttavia, la Power si dice contenta di non essere finita nel “trituracarne” che è Hollywood, i cui meccanismi Romina conosceva bene, a causa dell’esperienza del suo papà.

La Puglia nel cuore

Sanno tutti, invece, come è andata a finire la storia. Romina è rimasta in Italia ed ha sposato un vero e proprio simbolo culturale di questo paese: Al Bano Carrisi. Ma la Power non si innamoro solo del giovane semplice nei valori, ma enorme nel talento, Romina si è innamorata anche della sua terra, alla quale Carrisi è sempre stato molto legato.

“In Puglia trovai una famiglia vera. Anche oggi sono felice lì: con mia figlia condivido una casa tra Brindisi e Lecce e mi impegno per l’ambiente”. E per quella terra continua a battersi quotidianamente. “Due giorni fa ho anche scritto una lettera a Emiliano per dire no al depuratore di Urmo, sulla costa manduriana. Uno scempio a ridosso di una zona naturale protetta. Con il governatore avevo parlato mesi fa, mi aveva detto che ci avrebbe pensato su. Poi sono iniziati i lavori, contro la volontà popolare. Ma io vado avanti” ha raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera.

I “No” di Romina

Sempre parlando della sua Puglia, l’ex signora Carrisi ha raccontato: “Ancora oggi la Power vive in Puglia, ed è legata a quei luoghi profondamente“. Ma tra i “No” di Romina ce n’è uno che non ha compromesso, nonostante tutto, il suo successo in Russia, quello al KGB.Ho detto no al Kgb. Volevano che mi esibissi al concerto per le celebrazioni dell’anniversario della fondazione di questa istituzione così discussa. Ma direi di no anche a Trump. Per me il miglior politico della storia è stato Gandhi“.

La Russia però non ha smesso di amare la coppia Al Bano e Romina. Proprio in questo paese, ha ripreso a cantare con il suo partner nel 2014. “Fu un impresario russo” a combinare il tutto. “Al Bano era convinto che io avrei rifiutato la proposta, ma io invece ho accettato e l’ho sorpreso. Perché no? mi sono detta” ed oggi i due artisti sono tornati a fare coppia fissa, almeno sul palco. “Siamo popolarissimi in Russia e nelle comunità più strettamente europee degli Stati Uniti, ma nel resto dell’America nessuno ci conosce. Ci adorano in Austria e in Germania ma non così tanto in Spagna. Forse l’italianità è un concetto selettivo. Forse è una poetica della nostalgia che attecchisce in certi Paesi mentre altri ne sono immuni”.

Al Bano: il divorzio è stato il dolore più grande

Di certo, tra le parentesi della sua vita, Al Bano è forse tra le più importanti, se non addirittura “la” più importante. È stato l’amore della vita di Romina, il padre dei suoi figli, collega sul palco e tanto altro. Quando le si chiede cosa la colpì all’epoca di Al Bano, ripensando all’adolescenza tra yacht e spinelli con i Beatles, risponde la semplicità del ragazzo di campagna. La cosa curiosa è che quando le si chiede cosa ha riscoperto in questi anni nel suo collega di sempre, Romina non cambia la sua risposta: “la semplicità del ragazzo di campagna “.

La stima e l’affetto sono innegabili e indistruttibili tra loro due. Dopo la tragedia di Ylenia, la figlia scomparsa nel 1993, Romina non ha dubbi nel dire che il divorzio è stato il suo dolore più grande. “Il divorzio. L’ho vissuto malissimo, come una sconfitta. Perché credevo molto nel matrimonio. In fondo il mito di Al Bano e Romina è nato perché noi due volevamo cantare insieme, fare insieme le tournée, condividere ogni cosa. Però i miei figli mi sono stati molto vicini“. Quest’anno Al Bano e Romina sono tornati alla grande, progettando un’importante tourné. Nonostante i 65 anni non è affatto intenzionata a ritirarsi dalle scene, la Power, almeno  -dice- fino a che non lo farà Al Bano.

Aggiungi un commento