Terremoto, i soldi degli sms solidali per le terme di Acquasanta

Tramite gli sms solidali, sono stati raccolti 32 milioni di euro. Ora, la regione Marche, a cui ne spettano 17,5, ha deciso di utilizzarli per il recupero della grotta sudatoria e per la realizzazione di una pista ciclabile.

Il terremoto che, quasi un anno fa, ha colpito il Centro Italia, producendo effetti disastrosi, ha dato, però, origine a una forte solidarietà da parte di tutti i cittadini italiani. Infatti, grazie agli sms solidali da 2 euro, in poche settimane, sono stati raccolti più di 32 milioni di euro.

Lo slogan iniziale di queste campagna sosteneva che i fondi ricavati sarebbe stati destinati alle popolazioni terremotate, ma, a distanza di qualche mese, sembra che il loro reale utilizzo non sia destinato a ciò.

La regione Marche, il luogo in cui si erano verificati i maggiori effetti del terremoto, si è resa protagonista di un forte scandalo. A seguito della convocazione delle regioni ad opera del comitato dei garanti che gestiscono i fondi in questione, è stato deciso che alle Marche spettino ben 17,5 milioni di euro, ovvero il 65% del ricavato totale.

I soldi del terremoto verranno utilizzati per il turismo

Così, nel corso della riunione mensile svoltasi tra i rappresentanti della Regione Marche e il coordinamento comitati dei terremotati, Francesco Pastorella, ovvero il coordinatore del Comitato del Centro Italia, ha chiesto all’amministrazione quali fossero le intenzioni relative all’uso del denaro proveniente dagli sms solidali. Proprio in questa occasione si è gridato allo scandalo, dato che le Marche avrebbero dichiarato di voler usare i soldi a loro destinati per “dare valore aggiunto al turismo”.

Infatti, i 17,5 milioni di euro verranno utilizzati per la costruzione di 7 eliporti notturni, per l’ammodernamento di Valdaso, per il recupero della grotta sudatoria di Acquasanta Terme e solo 500 mila euro per completare gli interventi nelle scuole. In aggiunta, nel progetto iniziale vi era anche la volontà di utilizzare 5 milioni per la realizzazione di una pista ciclabile, ma tale voce è stata eliminata dalla lista, a seguito delle pesanti critiche. “La cabina di coordinamento per evitare ogni polemica o dubbio sull’utilizzo di questi fondi ha deciso di finanziare la ciclovia con le risorse strutturali europee. I 5 milioni verranno utilizzati per le scuole e il recupero del municipio di Arquata del Tronto come simbolo del ricordo, della ricostruzione e della rinascita dal terremoto“, ha dichiarato il Governatore Luca Ceriscioli.

“Dobbiamo fargli cambiare idea”

Una presa in giro inaccettabile, sia per i miei concittadini terremotati sia per gli italiani, che, quando donavano i propri soldi attraverso gli sms, pensavano di star contribuendo alla ricostruzione di casa e scuole. L’amarezza resta tutta”, ha dichiarato indignato Aleandro Petrucci, il sindaco di Arquata. Successivamente, ha aggiunto: “Noi ad Arquata abbiamo avuto 51 morti, io per strada ho ancora 500mila tonnellate di macerie e voi mi parlate della pista ciclabile?”.

Inoltre, a seguito della decisione dell’amministrazione delle Marche di abbandonare il progetto che ha creato tanto scalpore, lo stesso Pastorella ha aggiunto: “Bene la rinuncia alla pista ciclabile. Adesso, dobbiamo fargli cambiare idea anche sulle altre assurde proposte. Continuiamo a sostenere che i 5 milioni di euro per l’ammodernamento della Statale Valdaso e i 3 milioni di euro per il ripristino della grotta sudatoria possano essere spesi molto meglio. Abbiamo scritto ai garanti, proponendo progetti più utili nell’immediato, come centri di aggregazione sociali, ripristino di impianti sportivi per bambini e l’acquisto di turbine per la neve, delle quali i nostri paesi, sebbene ubicati nelle montagne del Centro Italia, ne sono incredibilmente sprovvisti“.

Aggiungi un commento