Cristian Zaccardo cerca una nuova squadra su LinkedIn

Il calciatore Cristian Zaccardo, campione del mondo nel 2006, cerca una nuova squadra in cui giocare. Lo fa servendosi di LinkedIn: "All'estero è uno strumento diffuso"

Ha quasi 36 anni ed è stato campione del mondo a Berlino nel 2006. Cristian Zaccardo oggi cerca una nuova squadra in cui giocare, e lo fa servendosi di LinkedIn. Ricordato soprattutto per quell’autogol messo a segno nella partita dell’Italia contro gli Stati Uniti durante i Mondiali di calcio del 2006, Zaccardo ha poi giocato a Bologna, Palermo e Parma. Ma il suo curriculum vanta anche squadre importanti come il Milan ed un passaggio in Bundesliga al Wolfsburg. Adesso però il giocatore è deciso a cambiare aria ed è alla ricerca di una nuova avventura proprio all’estero. Così, rescisso il contratto che lo legava al Vicenza, ecco che Zaccardo ha voluto tentare la fortuna proponendosi su LinkedIn, social network dedicato al mercato del lavoro.


Verso l’estero a partire dai social

Una scelta che lo svincola da procuratori ed intermediari, e che si è rivelata persino vincente se si considerano le numerose proposte già ottenute dal calciatore. Raggiunto dal Corriere della Sera, Zaccardo ha provato a spiegare il motivo della sua decisione: “Si parla tanto dell’uso errato dei social da parte dei personaggi pubblici, calciatori compresi – ha affermato – costretti magari a rimuovere dopo due ore un post dai contenuti sbagliati. Io alla fine mi sono limitato a sondare il mercato del lavoro cercando una squadra all’estero, usando una piattaforma frequentata da professionisti“. Sì, perché di restare in Italia al momento non se ne parla: “se avessi voluto restare a giocare in Italia – ha spiegato – avrei rispettato il contratto che mi legava al Vicenza fino al 2018“.

In Europa LinkedIn è già molto utilizzato nel mondo del calcio

Nel nostro Paese, d’altronde, desta particolare scalpore che un calciatore possa cercare lavoro attraverso un social network ma, spiega Zaccardo, il resto del mondo è avanti in questo: “La mia era una provocazione pur consapevole che il ricorso a LinkedIn non è praticato dagli sportivi nel nostro Paese ma è diffuso nel resto d’Europa o in America – ha puntualizzato – In Italia i direttori sportivi non lo sfruttano, ma nel resto del continente è uno strumento utile“. E i fatti gli danno ragione, considerato l’elevato numero di proposte già ricevute: “offerte da Australia, Portogallo, Grecia, Repubblica Ceca, India. Ora devo verificare l’attendibilità“.

Solidarietà da parte dei colleghi

Zaccardo è consapevole dell’enorme clamore suscitato dalla sua scelta, e ritiene che alla base ci sia proprio quella coppa del mondo vinta a Berlino nel 2006: “Se non fossi stato campione del mondo in Germania nel 2006 – ha affermato – non avrei destato questo interesse“. Da allora sono passati 11 anni, ma il calciatore ritiene di avere ancora molto da offrire: “Posso giocare ancora due anni, chi mi prende fa un affare“. Tanta la solidarietà dei colleghi: “A leggere i messaggi l’80% apprezza la mia iniziativa“, ma silenzio da parte dei compagni del 2006: “Nessuno si è fatto vivo“.

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