Tour de France: mostra le gambe deturpate dopo 16 tappe del giro

Il ciclista professionista, Pawel Poljanski, dopo 16 tappe del Tour de France, si è scattato una foto alle gambe dopo il traguardo. L’immagine è impressionante e non è passata inosservata

Pawel Poljanski, ciclista professionista impegnato nel Tour de France, ha fatto storcere il naso a tutti quelli che seguivano la sua pagina Instagram. Il motivo? Una foto inquietante che mostra cosce e polpacci coperte da vene in rilievo. Niente di grave, tranquillizzano i medici, ma lo scatto rimane comunque impressionante.

Poljanski, forse non uno dei migliori del Tour del France, ma l’impegno si vede…

Pawel, 27 anni, forse non è uno dei ciclisti di punta del team di Peter Sagan (squalificato qualche giorno fa per comportamento scorretto che ha procurato una caduta a Mark Cavendish, favorito della tappa). Poljonski non ha vittorie alle spalle, e non si trova di certo nei primi posti della classifica della competizione ciclistica che attraversa la Francia, ma ci mette tutto il suo impegno per aiutare i velocisti e gli altri membri del Team Bora–Hansgrohe a prendere posizioni. L’atleta ha causato un putiferio sui social dove, al termine dell’ultima tappa, Pawel ha postato una foto che mostra le sue gambe, quasi deformate, dallo sforzo della gara.

Tour de France: mostra le gambe deturpate dopo 16 tappe del giro

Niente di grave: ma che impressione quelle gambe!

L’immagine, al primo sguardo, può risultare disgustosa. Non è nulla di grave, specificano anche i medici che hanno analizzato il fenomeno che ha provocato un’ondata di orrore e domande sui social sulle cause di tale deformazione. “Si tratta di una risposta naturale del corpo” spiega un medico dell’Università del Queensland, intervistato dall’ABC “sotto sforzo il corpo pompa il sangue nelle gambe e, in quella degli atleti sottoposti a lunghe ore di sforzi, il sangue tende a rimanere un po’ di più nelle vene, causando quei rigonfiamenti che fanno tanto orrore a molti”. Pawel, come gli altri ciclisti impegnati nel Tour del France, sono giunti a percorrere 3mila chilometri in 70 ore. Uno sforzo non da tutti che lascia (per il momento) i suoi segni.

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