Daniela Santanché liquida i lavoratori di Novella 2000 e Visto: è rabbia per le testate

La politica di Forza Italia nel centro del mirino per una decisione presa in ambito editoriale. avrebbe infatti liquidato i giornalisti della sua società editrice

Daniela Santanché di nuovo chiaccheratissima e su tutti i giornali: non si tratta però di commenti sulla sua linea, o di gossip sul suo nuovo amore, Dimitri d’Asburgo Lorena. Questa volta, la politica forzitaliota potrebbe trovarsi nei guai per una rivolta editoriale che sta prendendo piede contro di lei. Pare infatti che Santanché abbia deciso di liquidare i giornalisti di Novella 2000 e di Visto, settimanali pubblicati dalla sua società editrice Visibilia srl.

Una protesta ufficiale

Novella 2000 e Visto non ci stanno: Daniela Santanché si è più volte proposta a difesa dei lavoratori e ora, secondo le due testate, non sta combattendo affatto per i loro diritti: anzi. Il cdr delle due riviste si è appellato direttamente a Silvio Berlusconi, leader del movimenti in cui “milita” anche Daniela Santanché, affinché non le dia spazio ulteriore a livello politico.


L’organo sindacale ha pubblicato una nota, in cui in primis ha dichiarato: “L’imprenditrice e politica, che nei suoi appassionati interventi televisivi si propone come paladina delle professionalità italiane e dei lavoratori, predica bene in pubblico, ma razzola male nel privato della sua impresa”.

Ciò che il comunicato ufficiale rimprovera a Daniela Santanché è uno scarso interesse, da parte di Visibilia, nei confronti dei giornali in questione e dei giornalisti che ci lavorano. Pare che l’idea della Santanché di mettere la Visibilia srl in mano a un liquidatore abbia portato grandi ripercussioni a livello professionale e personale per i lavoratori: “Sottolineando il mancato sostegno di Visibilia alle due riviste lasciate andare a sé stesse, hanno accettato il sacrificio, accordandosi per la cassa integrazione, della durata di due anni, che sfiora il 45 per cento. Altissima sia per l’impatto sugli stipendi (e sulle famiglie dei lavoratori), sia per l’organizzazione del lavoro”.

L’appello a Silvio Berlusconi

Secondo le riviste, si è manifestata un’incapacità a gestire e ad amministrare da parte di Santanché che non farebbe ben sperare nel caso dovesse essere candidata e governasse: “Noi giornalisti di Visibilia Magazine, che siamo anche cittadini elettori, ci chiediamo quale credibilità possa avere un politico come Daniela Santanché che nella sua carriera da imprenditrice si sta dimostrando inaffidabile e incapace di mantenere le promesse. Che credibilità potrà mai avere quando, di qui a qualche mese, tornerà di nuovo a chiedere il voto agli italiani?”.

Poi, si rivolgono direttamente a Silvio Berlusconi: “Pertanto, ci appelliamo al capo del suo schieramento politico, Silvio Berlusconi, uno dei più grandi editori d’Italia, che come è noto si è sempre vantato di non aver mai licenziato nessuno: è sicuro, Berlusconi, di voler candidare nel suo schieramento una persona che si è dimostrata così poco capace di gestire le sue aziende lasciando ‘per strada’ i suoi lavoratori e le loro famiglie?”

Insomma, in sintesi, ora Daniela Santanché avrà una bella gatta da pelare.

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