È morto il piccolo Charlie Gard: non ha compiuto neanche un anno

Dopo mesi di lotte, di giudizi e di commenti, tra etica e morale, è morto il piccolo Charlie Gard: la sua malattia lo aveva segnato troppo profondamente

La tristemente attesa notizia, è arrivata. Dopo la diatriba, durata mesi, partita dalla richiesta dei medici dell’ospedale di Londra, alla Corte, di poter staccare la spina, è giunta al termine. Nei mesi vi sono state udienze della Corte Suprema, sentenze, e speranze: queste ultime in una cura sperimentale americana, nella quale i genitori hanno confidato per molto tempo. Il tempo, poi, è passato ed è giunta infine la decisione definitiva dei genitori: ne era passato troppo, di tempo, e i tessuti muscolari erano danneggiati in modo irreversibil . Un gesto che giunge posticipato solo per poter permettere a Connie Yates e a Chris Gard di salutare il figlio senza la fretta di non riuscire a trasmettergli tutto l’amore che avrebbero voluto dargli.


Mesi in balia di una malattia rara

Tanto sulla sua vita, quanto sulla sua morte, si è dibattuto a lungo in questi giorni e le polemiche sono state quanto mai accese. In un epoca social, dove tutti si sentono in diritto di dover esprimere sempre il proprio parere, è facile immaginare come l’ambiente, alla luce della delicata notizia, abbia saputo surriscaldarsi facilmente. Molte sono state, negli ultimi tempi, le minacce giunte ai medici del Great Ormond Street Hospital, “rei” di aver richiesto l’interruzione dei trattamenti salvavita. Eppure forse, davanti a così tanta sofferenza, un cosciente silenzio avrebbe leso di meno. Il piccolo Charlie Gard invece, affetto da una rarissima malattia, è diventato un simbolo, l’esempio lampante strumentalizzato per avvalorare ognuno la propria tesi.

Tra etica e morale: addio al piccolo Charlie

Oggi però, non c’è spazio per discussioni, contrarietà o assenso. Oggi il silenzio è dovuto davanti alla definitiva morte del piccolo. Questa la notizia, il frutto di una lotta durata mesi e che ha logorato, in primis, i genitori del piccolo Charlie, costernati per l’infernale condizione esistenziale del piccolo. E mentre continua la bagarre sulla correttezza o non correttezza della decisione, tra etica e morale, forse Charlie ha appena mosso i suoi veri primi passi, là, oltre il confine, al di di là del quale svanisce ogni sofferenza.

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