La morte di Vincenzo Ruggiero potrebbe essere stata programmata

Dettagli sempre più macabri da Napoli dove Vincenzo Ruggiero ha perso la vita ucciso da Ciro Guarente, probabilmente per gelosia

Vincenzo RuggieroHeven Grimaldi convivevano ed erano molto legati. Sembra che sia stato proprio questo a far perdere il controllo Ciro Guarente, 35 anni. Secondo quanto raccontato agli inquirenti, dopo un litigio particolarmente animato, e una colluttazione, il giovane sarebbe caduto sbattendo la testa. Ora ci sono molto dubbi su quella versione, sembra anzi che l’omicidio potrebbe essere stato programmato.

Il garage e la dinamica

Quando Vincenzo è scomparso Heven Grimaldi non immaginava ancora che dietro ci fosse il suo compagno, arrabbiato e geloso. Aveva addirittura fatto appello al noto programma Chi l’ha visto?: “Ho assolutamente bisogno di sapere che stai bene ti prego io non posso obbligarti a tornare, ma mi auguro che tu stia bene. Sei importante per me“, diceva nel videomessaggio che sperava arrivasse al suo amico e coinquilino. Il Mattino però oggi pubblica la notizia che il 7 luglio Ciro Guarente aveva affittato un garage, quello in cui è poi stato ritrovato il corpo smembrato di Vincenzo. Da qui l’idea che in realtà, il 35enne avesse già affittato il garage sapendo di dover nascondere il corpo di Vincenzo.


Secondo quanto riportato da Il Mattino, il giorno dell’omicidio Ciro Guarente avrebbe aspettato per ore il ritorno nell’abitazione. Poi lo avrebbe colpito alla testa e trasportato nel garage mentendo poi a tutti.

L’ultimo messaggio

È inutile esprimere il mio dolore qui sopra perché non ho più alcuna forza” scrive così Heven su Facebook cercando di ricordare i bei momenti trascorsi con Vincenzo. “Ho sempre aiutato Vincenzo in qualunque modo mi è stato possibile, soprattutto nell’ultimo periodo dove a seguito di un feroce litigio in famiglia ho prelevato Vincenzo portandolo in pronto soccorso per poi tenerlo a vivere con me. Ho provveduto a lui economicamente, gli ho lasciato la mia auto, mi sono curata di lui con tutti i mezzi a disposizione perché Vincenzo era la mia vita, vita che ora non ho più“. E ancora: “Ho perso in una sola tragedia le due persone più importanti della mia vita il mio migliore amico e fratello, il mio fidanzato con il quale ho trascorso 7 lunghi anni della mia esistenza, la mia casa, la mia vita. Se non capite il mio dolore almeno siate umani. Grazie“.

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