In spiaggia si paga un extra di 5 euro per le borse frigo

Sullo Ionio, in Provincia di Matera, per accedere alla spiaggia con le borse frigo è prevista una tassa extra di 5 euro per ognuna di esse

Sulla costa ionica, in particolare nel paese di Marina di Pisticci, in provincia di Matera, per accedere alla spiaggia con le borse frigo è previsto un extra di 5 euro. Una tassa aggiuntiva rispetto al costo di ombrelloni e lettini, applicata dal lido Cuba Libre e che ha lasciato increduli i bagnanti.

La tassa

Presso lo stabilimento balneare Cuba Libre di Marina di Pisticci, i bagnanti sono stati accolti da un cartello alquanto bizzarro. Infatti, quest’ultimo informa i clienti che per consumare il cibo portato da casa dovranno pagare una tassa di 5 euro. Un extra che, secondo quanto stabilito, verrà applicato ad ogni borsa frigo introdotta, indipendentemente dalla sua grandezza. Inoltre, tale tassa risulta essere aggiuntiva rispetto al costo di ombrelloni e lettini, dunque, un’ulteriore spesa per i bagnanti stessi.


L’estensione della tassa

La tassa, ufficialmente, dovrebbe servire per garantire la sicurezza alimentare ed evitare di sporcare la spiaggia. Un concetto spiegato da Massimo Vena, uno dei soci che gestisce lo stabilimento. Infatti, l’uomo ha dichiarato: “È una novità che abbiamo introdotto di recente per evitare problemi con il cibo che eventualmente un cliente porta e di cui non conosciamo l’origine. E soprattutto per evitare che venga lasciata troppo immondizia in spiaggia, come accade spesso. Altrimenti avremmo difficoltà serie a rispettare l’obbligo di raccolta differenziata“.

Ovviamente, però, sembrerebbe che tale novità si sia già diffusa anche in altre strutture, come a Marina di Pulsano o a Castellaneta Marina, in Puglia. E, addirittura, in molte località salentine il cibo introdotto dall’esterno è vietato. Viene così a delinearsi l’idea che le spiagge e il mare non siano più beni pubblici.

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