Ospizio abusivo a Massa Carrara: niente acqua e minacce di morte

Una vera e propria casa degli orrori. L'ospizio per anziani, rivelatosi poi abusivo, è stato teatro di minacce e percosse inumane

Una casa di riposo teatro di una situazione da incubo. Una struttura vicino a Massa Carrara, rivelatasi in seguito agli accertamenti abusiva, scoperta grazie alla denuncia di un’anziana signora. Dopo pochi mesi di soggiorno ha trovato il coraggio di raccontare dei maltrattamenti: percosse, minacce e insulti. A molti ospiti poi, era negata anche l’acqua. Ora tre persone dovranno rispondere al Gip.

L’ospizio degli orrori: niente acqua e anziani legati ai letti

Il giardino fiorito“, così era chiamata la struttura per anziani, non era altro che un vero e proprio inferno. Così lo ha descritto l’anziana donna che, dopo alcuni mesi di soggiorno, ha deciso di sporgere denuncia. Rientrata a casa, ha raccontato al marito del martirio degli ospiti dell’ospizio. Sono iniziate così le indagini su una struttura in via del Medico, nella cittadina di Avenza. Un’ospizio abusivo, dove gli ospiti, al massimo dieci per volta data la capienza dello spazio, erano vittime di maltrattamenti inumani. Le operatrici facevano uso di farmaci in grandissime quantità: antidepressivi e tranquillanti, senza alcuna prescrizione medica. Gli anziani erano così incapaci di reagire, e anche laddove lo avessero fatto la punizione era peggiore: essere legati al letto, così da non potersi muovere. Interdetto quasi del tutto l’uso degli spazi, così come quello dei servizi igienici; le operatrici erano chiare su questo punto: “Se sporchi il bagno, ti faccio leccare il bidet“, e per chi sporcava il pannolone: “Te la faccio mangiare“. Il divieto di muoversi passava per minacce come: “Se ti muovi ti spacco le gambe“, “Ti metto in una bara“, “Ora basta, ti mangio vivo“.


L’azione delle Fiamme Gialle e gli arresti per operatrici e direttrice dell’ospizio

A coordinare le intercettazioni ambientali e gli accertamenti tecnici e sanitari è stata la Guardia di Finanza di Massa Carrara. Un indagine che ha condotto al blitz nella giornata di giovedì. Arrestate così due donne e la direttrice della sedicente casa di riposo. Il suo nome era noto alle autorità: negli ultimi anni aveva aperto più di un ospizio, per richiuderlo immediatamente. Aveva poi inaugurato “Il giardino fiorito”, senza però avere le necessarie autorizzazioni: come si legge da una nota delle Fiamme Gialle, la casa era “gestita in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa, non avendo ottenuto l’autorizzazione prevista dalla legge regionale 41/05. Non sono risultate effettuate le comunicazioni previste dalla citata legge“. Nella stessa comunicazione si descrive il comportamento delle operatrici come un metodo “unico di gestione incentrato su umiliazione, prevaricazione e aggressione, tali da indurre molte vittime a desiderare la morte, a rassegnarsi o abbandonarsi alla disperazione“. Le donne arrestate, tre in totale, si sono avvalse della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio effettuato davanti al Gip.

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