Uova contaminate da insetticida: è allerta a livello europeo

È la Germania a lanciare l'allarme: si parla di milioni di uova ritirate dal mercato. La contaminazione sarebbe partita dalle fattorie olandesi. Grossi rischi anche in Italia

È un servizio del Corriere della Sera a mettere in allerta il mercato italiano. Le uova contaminate da insetticida potrebbero essere arrivate anche sulle nostre tavole. L’allarme a livello europeo è partito dalla Germania, lo scorso 22 luglio, segnalando una partita di quasi 3 milioni di uova contaminate, proveniente dall’Olanda. Stando ai test effettuati su feci e sangue di gallina è stato rivelato un alto tasso di Fipronil, insetticida altamente tossico e quindi illegale. Le spedizioni sono state immediatamente bloccate.

Già da giugno, in Belgio è stata lanciata una segnalazione, rimasta in sordina fino al caso tedesco. Le autorità belga hanno però aperto un’inchiesta, informando il Procuratore, poiché -come spiegano- si potrebbe celare un reato di frode, dietro la faccenda.


Dalle fattorie olandesi al mercato europeo

L’Olanda è la più grossa produttrice a livello europeo di uova e prodotti da pollame. Il paese conta su un’esportazione di circa il 65% della produzione (10 miliardi l’anno). “Stiamo ancora calcolando il numero di fattorie che sono state colpite e le analisi di 600 campioni sono in corso” ha riferito un portavoce dell’agenzia per la sicurezza alimentare. Stando a quanto si legge sul quotidiano locale, il Volkskrant -fonte principale per il Guardian e il Corriere- sul caso sta lavorando autorità competente olandese, la Nvwa.

Le informazioni arrivano ancora frammentarie. Tuttavia la Nvxa informa che circa 180 fattorie olandesi sono state temporaneamente chiuse. Intanto continuano le analisi, alla ricerca della fonte della contaminazione. Guardian e Corriere riportano che il Fipronil sia stato miscelato ad un insetticida legale, ai fini di potenziarne i risultati. Questo mix sarebbe stato utilizzato nelle fattorie per un intero anno. La preoccupazione del sindacato olandese dei produttori di pollame cresce. Il danno, per le aziende esportatrici e per l’intera economia del paese potrebbe essere di enorme portata.

I rischi per l’Italia

Fino ad ora il panico si è concentrato tra Belgio, Olanda e Germania. Quest’ultima, in particolare, ha ordinato l’immediato ritiro di milioni di uova, circa 2,9, dagli scaffali dei supermercati (ma si teme che il numero della partita contaminata potrebbe salire a 10 milioni in Germania. Aldi, una delle più importanti catene discount tedesche, contiene il panico, spiegando il ritiro come misura precauzionale. 

A quanto si legge sul Corriere della Sera, intanto, lo scandalo potrebbe estendersi ad altri paesi, tra cui l’Italia. Francia, Svizzera, Svezia potrebbero aver importato uova esposte a Fipronil.  “L’Italia utilizza il Dega-16, un prodotto naturale composto da mentolo e eucalipto usato contro le zecche e pulci delle galline e considerato sicuro per l’uomo” spiega la fonte. “Al quale però sarebbe stato aggiunto in allevamenti dei paesi Bassi il famigerato Fipronil“. Secondo l’analisi della ColdirettiNei primi quattro mesi del 2017 sono arrivati nel nostro Paese 578 mila chili di uova in guscio“.

Il Fipronil e i suoi danni

Il Fipronil è un insetticida molto potente. Altamente tossico, usato per proteggere contro pulci, pidocchi e zecche gli animali, ma non quelli destinati all’alimentazione dell’uomo. I test del Oms ne hanno rilevato un’enorme quantità sulle uova analizzate. Così come le analisi eseguite su sangue e feci delle galline. Tale sostanza può provocare danni ai reni, alla tiroide e fegato, se ingerito in grandi quantità per lungo tempo. Inoltre può essere assorbito anche attraverso la pelle.

L’istituto federale per la valutazione del rischio della Deutsche Welle, ha tratto delle considerazioni. Un adulto di 65 kg si potrebbe consumare fino a 7 uova al giorno, o ingerire prodotti che ne contengono. A questi livelli di consumo, se le uova sono state esposte a Fipronil, potrebbe essere preoccupante. 

Aggiungi un commento