74enne aggredita al pronto soccorso con un oggetto contundente: è morte cerebrale

Il familiare che era con lì con lei si è assentato un momento e l'aggressore, ancora a piede libero, ha colpito violentemente l'anziana paziente alla testa

L’ha aggredita all’improvviso mentre si trovava al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, sfondandole il cranio con un oggetto contundente non meglio specificato: è caccia all’uomo nel capoluogo pugliese per trovare chi ha causato la morte cerebrale a un’anziana di 74 anni.

L’aggressione al pronto soccorso

La sconvolgente aggressione avvenuta in corsia, mentre la vittima si trovava nelle sale del pronto soccorso dell’ospedale tarantino in osservazione, si è verificata alle 5 di mattina del 9 agosto: ora la vittima si trova in condizioni disperate, per via del colpo subito e i medici hanno poi confermato la morte cerebrale per la paziente.

Stando alle prime ricostruzioni, sembrerebbe che la donna, 74 anni, fosse stata accompagnata al pronto soccorso da un parente, probabilmente la figlia, con una badante nella tarda sera dell’8 agosto: il familiare si sarebbe allontanato per qualche istante, tempo in cui l’aggressore si è avvicinato alla vittima e l’ha ferita con un corpo contundente, arma ancora da stabilire con certezza. Tornato nella stanza, il parente ha visto fuoriuscire sangue dalla testa dell’anziana ed ha prontamente dato l’allarme al personale medico che ha subito soccorso la paziente.


La polizia è sulle tracce dell’uomo

Non è ancora chiaro, al momento, se la donna conoscesse chi le ha causato il trauma cranico o se si tratti di un gesto di uno squilibrato. In queste ore sono in corso accertamenti da parte della polizia di Taranto, che comunque sarebbe già sulle tracce dell’aggressore: si cerca un uomo di circa 40 anni, capelli ricci e lunghi che, secondo alcuni testimoni, si sarebbe allontanato poco dopo nella zona limitrofa all’ospedale. Altri, invece, riferiscono di aver notato l’uomo girare già da diverse ore per il pronto soccorso. Si fa affidamento, per ricostruire la dinamica e rintracciare il colpevole, alle telecamere di sicurezza che hanno ripreso tutto. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi.

 

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