Corea del Nord-Usa: sale la tensione, Trump minaccia "fuoco e furia"

La Corea del Nord ha completato il suo percorso per diventare una potenza militare, riferisce l'intelligence. E minaccia di attaccare Guam

I rapporti tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti stanno degenerando velocemente nelle ultime ore. Al centro della recrudescenza delle tensioni tra i due Paesi un rapporto degli 007 americani, in cui si certifica che lo Stato guidato da Kim Jong-un è ormai in possesso di una testata nucleare miniaturizzata.

La Corea del Nord completa il programma nucleare

La notizia è stata riportata dal Washington Post, il quale ha citato un rapporto della Defense Intelligence Agency. Secondo quanto riportato, gli americani ritengono che il regime nordcoreano controllerebbe circa 60 testate nucleari. La notizia sarebbe confermata dal ministero della Difesa giapponese che concorda nel ritenere completo il programma nucleare del Paese asiatico. A questo si aggiunge il fatto che Kim Jong-un abbia portato avanti con successo la costruzione di missili intercontinentali. La determinazione nel diventare una potenza nucleare, aveva portato le Nazioni Unite a imporre pesanti sanzioni al Paese.


La risposta alle sanzioni dell’Onu e la minaccia di Trump

La reazione di Kim Jong-un non si era fatta attendere: “Siamo pronti a rispondere con azioni molto più forti affinché gli Usa paghino a caro prezzo il loro violento crimine contro il nostro Paese e il nostro popolo”, era il tono del comunicato diramato dalla Korean Central News Agency.

Nei giorni seguenti Stati Uniti e Corea del Nord hanno continuato a minacciarsi a vicenda. Il regime ha dichiarato che le sanzioni sono un tentativo di “strangolare la nazione” e che “azioni fisiche saranno prese senza pietà con la mobilitazione di tutta la forza della nazione”. La risposta del Presidente Donald Trump non è stata meno timida nei toni. Trump ha dichiarato dal suo golf club a Bedminster, New Jersey, che “se continuerà con l’escalation della minaccia nucleare” la risposta degli Stati Uniti “sarà fuoco e furia, come il mondo non ha mai visto”.

Il primo bersaglio è Guam

È sempre l’agenzia stampa del regime, la KCNA, a riportare la notizia che Pyongyang avrebbe allo studio un piano d’attacco contro il territorio statunitense di Guam. L’isola del Pacifico si trova a circa 6mila km dalle Hawaii, e vi sono stanziate importanti basi militari americane. A Guam si trovano diversi sottomarini nucleari, un distaccamento delle Forze Speciali e installazioni della Marina e dell’Aeronautica.

L’isola ha una grande importanza strategica, la sua posizione rende possibile il controllo del Pacifico da parte degli Stati Uniti. Inoltre consentirebbe agli americani di agire tempestivamente in caso di attacchi ai suoi alleati, Giappone e Corea del Sud. Al momento sull’isola si trovano stanziati circa 6mila soldati americani.

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